2007-06-10 091EMERGENCY: HANEFI IN PERICOLO DI VITA
Ratmatullah Hanefi, il responsabile dell'ospedale di Emergency di Lashkargah mediatore nel caso Mastrogiacomo, arrestato dai servizi segreti afghani lo scorso 20 marzo, e' in pericolo di vita. Lo afferma l'associazione umanitaria sottolineando che la notizia e' stata appresa da fonti locali affidabili.
Il 6 giugno, si legge nel sito di Peacereporter - l'agenzia telematica vicina ad Emergency - ''Hanefi e' stato trasportato d'urgenza in ospedale in seguito ad una crisi renale che richiederebbe un immediato intervento chirurgico''. Secondo la diagnosi dei medici, prosegue Peacereporter, ''le condizioni dell'unico rene di Hanefi sono gravemente compromesse''. Nonostante le condizioni di salute, conclude Emergency, ''le autorita' afghane hanno deciso di riportarlo in carcere, in cella di isolamento''. Ma, hanno riferito fonti solitamente bene informate a Kabul contattate telefonicamente, ''non ci sono evidenze che Hanefi sia in pericolo di vita''.
Duro il commento di Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Camera. ''Il comportamento che le istituzioni afghane stanno tenendo nei confronti di Hanefi e' fuori da ogni principio di democrazia e dello Stato di diritto'', ha dichiarato Bonelli, che ha aggiunto: ''Se questi sono gli elementi di democrazia che si vogliono costruire in Afghanistan non si comprende la ragione per cui le nostre truppe debbano continuare a restare in quel Paese''. Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema - ha detto ancora Bonelli - protesti con le autorita' afghane perche' negare l'assistenza sanitaria va contro ogni convenzione internazionale. Cio' che viene oggi negato ad Hanefi - ha concluso Bonelli - non e' solo il diritto alle cure mediche di cui ha bisogno, ma anche quello a conoscere le imputazioni per cui viene detenuto nelle carceri dell'Afghanistan''




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