
Originariamente Scritto da
Phileas
Dimmi tu cosa c'è di ideologico nell'affermare che è improduttivo essere costretti a pagare per cio' che non si vuole sottraendo così risorse alla possibilità di soddisfare bisogni piu' importanti
Non è così evidentemente, visto che è lo stato a fissare i programmi, le materie, reclutare e gestire le carriere degli insegnanti, i metodi d'insegnamento, etc.
La questione è di sostamza non semplicemente semantica: il privato che non soddisfa i suoi clienti prima o poi li perde perchè non puo' costringerli a pagare. Lo stato di fronte al fallimento della sua scuola aumenta tasse, rette e indebitamento perchè non possiamo sottraci a pagare
Le esternalità sono quindi negative: da una parte ingenti risorse che potevano essere impiegate alternativamente sono gettate al vento e dall'altra l'insegnamento non è efficace compromettendo la nostra crescita quindi due volte
Da come scrivo capisci che costi e benefici sono soggettivi quindi non si possono sommare tra individui diversi perchè non esiste una misura del piacere o della soddisfazione personale.
Tu assumi invece che ci sia sulla terra qualcuno che sappia meglio di noi come spendere i nostri soldi per la nostra soddisfazione. E questa è ideologia