Bellissimo film. Per un piccolo appassionato di Tarantino come me non può che piacere questo gioiello di Woo. L'unica cosa che non ho apprezzato è forse l'ambientazione dichiaratamente orientale, così come gli attori (ma questi sono gusti assolutamente personali). Come dicevo attraverso questo film possiamo scorgere vari elementi che contraddistinguono il cinema di Tarantino:l'iper-realismo, il manierismo scenografico tipico degli intrecci pulp e gli influssi della cultura pop nei dialoghi e nei nomi (ad un certo punto i due protagonisti, fingendo di rievocare i loro giochi di infanzia, si chiameranno Topolino e Dumbo). Profonda e intrigante è anche la caratterizzazione spicologica del protagonista, killer-gentiluomo che riesce a sfuggire ad ogni rischio di stereotipizzazione e a far rivivere nella miseria del proprio lavoro forti valori antichi addirittura riconducibili ai samurai. Questo suo essere riuscirà a convincere il tenace e indefesso polizziotto ad aiutarlo...




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Recensione davvero molto bella. A me è piaciuto soprattutto perchè si sviluppa a più livelli: idealismo - corruzione, lotta per la vita - fatalismo, scelta individuale - potere distruttivo della massa. E naturalmente per lo spessore dei personaggi. Sono contento che ti sia piaciuto, Figlio. Salutami il Padre quando lo vedi.
