
Originariamente Scritto da
kanekorso
AJOOOOOHH GENTE......................
M'AVETE ROTTO CON 'STA BIAGI.....E KE KAZZO.....AVETE INTERNET?
BEKKATEVE QUESTO.
Pregi [modifica]
Le aziende che hanno deciso di introdurre le nuove tipologie contrattuali per le assunzioni, hanno beneficiato di sconti contributivi e fiscali nonché di un maggiore fattore di ricambio del personale, ove quello assunto non si fosse giudicato adatto. I lavoratori hanno d'altro canto ottenuto la possibilità di decidere di cambiare con più frequenza il posto di lavoro (con un alto tasso di ricambio, crescono le probabilità di trovare un nuovo impiego), aumentando in questo modo il bagaglio formativo e di esperienza.
Inoltre le forme contrattuali previste (i cosiddetti
contratti atipici di lavoro) sono considerevolmente aumentate di numero per meglio venire incontro alle molteplici esigenze implicite di un mercato del lavoro eterogeneo e globalizzato.
I primi anni di attuazione della
legge Biagi hanno visto una generale riduzione del
tasso di disoccupazione che è tornato ai livelli di quello del
1992[4].
Inoltre sembra, che col tempo, la situazione lavorativa di coloro che sono entrati nel mondo del lavoro con un contratto c.d. flessibile tenda a stabilizzarsi ed a concretizzarsi in un contratto a tempo indeterminato. Secondo il IX Rapporto AlmaLaurea, a cinque anni dalla laurea, risultano stabili 71 occupati su cento. Il grande balzo in avanti è dovuto in particolar modo all'aumento dei contratti a tempo indeterminato, che sono lievitati di 15 punti percentuali, raggiungendo quasi il 47% a cinque anni.
Difetti [modifica]
Alla prevista flessibilità non ha fatto seguito una riforma parallela sugli ammortizzatori sociali, tramutando di fatto una situazione di lavoro flessibile in una situazione precaria.
Dovendo le aziende versare minori contributi, i lavoratori precari hanno un accantonamento pensionistico inferiore ai loro colleghi con contratti tipici. Questa situazione, combinata al progressivo invecchiamento dei componenti del nostro paese, ha fatto emergere un dibattito sull'opportunità di integrare le pensioni statali (tutelate da un fondo
Inps) con un fondo pensione privato (il cui rischio ricade totalmente sul sottoscrittore).
L'elevato numero di forme contrattuali previste ha, in molti casi, disorientato le società (soprattutto quelle medio-piccole), spingendole a sfruttare solo una piccola percentuale dell'ampio ventaglio di soluzioni messo a disposizione. Forme come il
lavoro condiviso, il
lavoro a chiamata o lo
staff leasing sono concretamente poco o per nulla usate
[5].
Nel mercato del lavoro, le retribuzioni e i livello di qualifica non sono proporzionate al livello di istruzione crescente delle ultime generazioni. Esiste inoltre una forte varianza, a parità di mansioni, di operaio, quadro e impiegato di concetto, fra i differenti contratti nazionali
[citazione necessaria].
Alcuni dati
[citazione necessaria] pongono in discussione l'ipotesi del libero mercato efficiente e della capacità del mercato del lavoro di assumere la migliore configurazione possibile nell'interesse economico delle parti, in assenza di vincoli legislativi. questi anni è cresciuto il livello di istruzione.