







Lele, ma perché dev'essere la laicità il collante di una coalizione? Per te questo è l'elemento fondamentale, ma per molti altri no. Tu sei liberale sui temi etici, ma delle questioni economiche non ti importa, quindi liberisti o socialisti fa lo stesso.
Per altri invece le questioni etiche e l'anticlericalismo sono meno importanti, quindi per loro l'importante è il liberismo in economia e sono disposti a coalizzarsi anche con i cattolici liberali.
E non ha senso discutere se sia più liberale chi non transige sui questioni morali o chi non transige sui temi economici. Quando parli di laicità sei liberale, quando parli di liberalsocialismo smetti di esserlo.
Bisogna prendere atto che le regole del gioco sono queste, e risparmiarsi il tempo che si butta via a scrivere chi è o era liberale, chi lo era di più o di meno, o ad accusare questi o quelli di essere finti liberali.




Chi conosce un pò il frammentato mondo dei liberali, repubblicani, radicali e laici italiani, sa bene quali siano le differenze che esistono fra un soggetto come RL e partiti come PLI e PRI. Questi ultimi arrivano dai governi della Prima Repubblica e conservano la mentalità di allora, mentre gli RL sono ex-radicali e come tali, criticano l'attuale bipolarismo, ma per andare verso un nuovo sistema dell'alternanza sempre bipolare o meglio ancora, bipartitico all'americana. PLI e PRI contestano il presente, ma per tornare indietro, ad un passato in cui contavano qualcosa all'ombra della mamma DC. Non sono queste, differenze di poco conto. Quante volte, già in passato, si è tentato di dare vita ad un polo laico comprendente PLI, PRI e Radicali? Ebbene, sono stati tutti tentativi che non hanno portato a nulla, poichè liberali e repubblicani non hanno mai voluto perdere la loro fetta di potere consociativo per inseguire il movimentismo avventuriero di Pannella. Ed oggi, le mentalità degli uni e degli altri, sono sempre le stesse. Poi, chi guarda all'America, come può trovarsi a proprio agio con chi ha nostalgia della Prima Repubblica?
Detto questo, per quanto mi riguarda, preferisco di gran lunga la cultura di Della Vedova rispetto a quella di De Luca o La Malfa. Inoltre, tutto questo entusiasmo di PRI e PLI per l'Eldr, mi incanta poco. A parte il fatto che l'Eldr è una cosa strana dove si può trovare anche Giulietto Chiesa, questo voler fare i libdems all'italiana, mi sa tanto di vecchia politica, della serie: "stiamo follinianamente in mezzo e ci vendiamo al primo che ci offre qualcosa". Invece io credo che oggi un liberale debba soprattutto essere alternativo alla sinistra. Come dice Gionata, i temi laici non sono tutto, ma esistono argomenti di carattere economico e di politica internazionale che portano automaticamente un liberale ad essere lontano non solo dalla sinistra italiana, ma, aggiungo io, da ogni tipo di sinistra. Qualcuno mi farà sicuramente l'esempio di Blair. Beh, senza dubbio è stato un grande statista ed un ottimo riformatore, ma, pensiamoci bene, ha rilanciato delle ricette già partorite dalla conservatrice Margareth Thatcher. L'Italia è uno strano Paese, ma nel resto dell'Occidente e non solo, la destra è arrivata prima sul liberismo economico. Poi, sinceramente, questo spauracchio del PPE.......Il PPE non è più ormai quell'unione di partiti unicamente democristiani e confessionali, ma si è aperto già da qualche tempo ai Conservatori britannici e all'UMP francese, che, ad esempio, hanno leaders con una visione più pragmatica che confessionale.
Devo però anche fare delle critiche ai vertici di RL. Siamo d'accordo e mi rivolgo soprattutto a Gionata, che RL non potrà mai diventare come PRI e PLI, ma un minimo di struttura occorrerebbe costruirla, per stare ugualmente vicini a Forza Italia, ma quantomeno per riuscire anche a vivere di vita propria. Il cordone ombelicale con FI dovrebbe essere tagliato. Si punti pure, peraltro giustamente, ad agire soprattutto a livello nazionale, lasciando perdere il locale e si faccia una struttura leggera e flessibile, ma diamine, si cerchi di avere il coraggio di essere qualcosa di più di una associazione che così com'è, non dà molta visibilità e non motiva iscritti e simpatizzanti. Fa piacere a tutti l'attivismo parlamentare di Della Vedova, ma che stimolo può avere un tapino qualunque come me ad iscriversi a RL, se mancano occasioni di incontro e di partecipazione? Io sono sufficientemente "americano" per detestare i partiti vecchio stile, ma sono cosciente di vivere in un Paese in cui, se si vuole incidere, sono ancora necessari i partiti, seppur leggeri, ma minimamente organizzati. Credo che ai vertici di RL manchi il coraggio di osare di più. Ho scritto più o meno le stesse cose via email rispettivamente a Della Vedova, Emilia Rossi e Taradash. Dai due uomini, risposte ZERO. Emilia Rossi ha invece avuto la bontà di rispondermi, salvo poi non farsi più viva. Non è che lorsignori sappiano motivare granchè chi è interessato a RL e sarebbe anche disposto a fare qualcosa di attivo, oltre all'iscrizione.
Mah, speriamo che qualcosa cambi! A proposito, Gionata, non è che tra i movimenti dei prossimi 5 o 6 giorni che cambieranno qualcosa, c'azzecca l'ex-figliol prodigo del Giacinto nazionale? Beh, se così fosse, a me non dispiacerebbe.
Perdonate la lunghezza.............................


io che nemmeno volevo fare la raccolta firme per il referendum (e Gionata lo sa) la sto facendo. grazie al fatto che Peppino CAldersi, il coordinatore nazionale ha detto la sua e Marco TAradash ha fatto il suo appello.
faccio la raccolta firme con persone pure di altri partiti.
ogni tanto vado a Roma a quelle occasioni cui partecipano altri alti esponenti di cdx.
Se non vi volete muovere non ditre cazzate, le iniziative per muoversi ci sono.
Emilia Rossi fa raccolta firme... aggregati invece di stare sempre a scrivere lettere






ovvio ke la laicità non è il collante di un partito / coalziione ma è un'aspetto importante.
sui temi economci sarei per una via liberaldemocratica ove i poteri pubblici intervenganpo sussiadiari al mercato per riequilibrarlo proteggendo i deboli.
in ogni attività poltica si deve tentare un parrocio liberale ovvero incentivare a tenre un comportamente utile rispetto ad imporlo.
a mio avviso la grossa battaglia liberaldemocratica da fare oggi e la flattax al 25% su questa, federalsimo fiscale, liberalizzazione dell'energia, laicità in materia di diritti civili e legalizzazione (cananbis e prostituzione) dovrebbe aggregarsi un gruppo di persone a prescindere dalle etichette poltiche che ci sceglie!