E' imbarazzante...ma chi l'ha scritta una vaccata del genere?


E' imbarazzante...ma chi l'ha scritta una vaccata del genere?




Chi l'ha scritta letteralmente, intendo. E' veramente una fetecchia


Il testo è imbarazzante, sembra un tiro alla "viva il parroco", fatto da chi a pallone non sa giocare o non ci ha più "birra".
Però alcuni aspetti vi emergono con una certa evidenza; per esempio il passaggio "CHIEDONO che il Segretario Nazionale on. Luciana Sbarbati rappresenti all’interno del “gruppo dei 45” il Movimento dei Repubblicani Europei" mi pare una risposta diretta ad una questione che nei giorni scorsi non aveva trovato risposte all'interno del Movimento: la Sbarbati è in quota MRE o in quota Prodi o a titolo personale?
Sulla questione delle primarie poi mi sa che il dibattito serio sia andato un bel più avanti fra coloro che nel PD ci credono veramente e lavorano per esso, ben più oculatamente dello slogan "primarie sempre e dovunque".


La frase ineffabile per me è questa ! Il vertice MRE ha fatto di tutto meno che una politica che rafforzasse la presenza territoriale MRE nelle aree della periferia dove vi fossero "prove tecniche di PD", non è stato tentato neppure un censimento. L' unica preoccupazione è stata quella di rivendicare , in base a piagnistei non certo ad una rappresentatività di base, uno spazietto di vertice. Addirittura aggregazioni di base con altre componenti repubblicane e laiche riconducibili al PD sono state scoraggiate o addirittura represse ( per chi si fa reprimere ovviamente).


E' un comunicato ridicolo in molte sue parti: l'invocazione dell'ossimoro di un partito allo stesso tempo "laico" e "cattolico", la pretesa di essere cofondatori del PD (della serie "anche le pulci tossiscono"), la richiesta alla segretaria nazionale di "rappresentare" l'MRE (come se questo fosse un favore che il segretario fa al suo partito, e non un dovere), il richiamo all'"Italia che vogliamo" (altra vuota retorica priva di significato).
Soprattutto, la faccia feroce sulla democrazia interna da parte di un partito che la democrazia interna, nel corso della sua breve e assai poco onorevole vita, la democrazia interna non l'ha praticata proprio mai.
Ma lasciamo parlare i dati dell'ultima tornata di elezioni amministrative, quelli che in inglese si chiamano "hard facts".
Provinciali: Ulivo 23,0% (precedenti elezioni: DS 21,0%, Margherita 11,1%, totale DS+Margherita 32,1%, variazione -9,1%)
Comunali (dati relativi ai 36 comuni con più di 15.000 abitanti in cui a queste elezioni si è presentato l'Ulivo ed alle precedenti si sono presentati separatamente e da soli DS e Margherita):
Ulivo 25,1% (precedenti elezioni DS 23,6%, Margherita 9,1%, totale 32,7%, variazione -7,6%).
Comunali (dati relativi ai 6 comuni in cui l'Ulivo era presente sia a queste elezioni sia alle precedenti):
Ulivo 23,4% (precedenti elezioni 33,3%, variazione: -9,9%).
Per la cronaca e a titolo di confronto, nei 49 comuni con più di 15.000 abitanti in cui DS e Margherita si sono presentati separatamente e da soli sia a queste elezioni sia alle precedenti, la somma dei voti dei due partiti è scesa dal 23,9% al 20,2% con un calo del 3,7% (DS dal 13,7% al 10,5%, -3,2%; Margherita dal 10,2% al 9,7%, -0,5%); e chissà se i DS avrebbero perso il 3,2 se non ci fosse stata la scissione della Sinistra Democratica.
Che dire?
Auguroni ai geniali strateghi dell'MRE!![]()


certo, chissà se invece dell'Ulivo si fossero presentati DS e Margherita disgiunte che sfracello, ce la mangiavamo la destra, come abbiamo fatto al Senato l'anno scorso dove le abbianmo regalato il 4%


Beh, i dati delle elezioni sono quelli e non si scappa: DS e Margherita hanno perso meno voti dove si sono presentati ognuno per conto suo. C'è anche l'interessante caso di una città della tua regione, Cernusco sul Naviglio (MI), dove DS e Margherita, presentandosi separatamente, hanno mantenuto gli stessi voti rispetto all'Ulivo nel 2002 (nel 2002 l'Ulivo era al 19,3%, quest'anno Margherita 11,1% + DS 8,3% = 19,4%) invece di perderne a valanga come nel resto del Nord.
E' tutto da dimostrare che i voti a Uniti nell'Ulivo alle politiche dell'anno scorso fossero un mandato a procedere con il Partito Democratico. A parte che facendo il confronto con i risultati di DS e Margherita alle elezioni (perse!) del 2001 Uniti nell'Ulivo non è andato molto meglio, ma un conto è presentarsi alle elezioni con un cartello elettorale ed un altro è fare un partito. Anche PdCI e Verdi si sono presentati insieme al Senato e sono andati bene, ma non per questo si sono fusi in un solo partito.
Molti elettori hanno votato Uniti nell'Ulivo perché l'hanno interpretato come un modo per appoggiare la coalizione, per renderla più stabile. Ma nel momento in cui al posto dell'Ulivo c'è un partito il partito viene confrontato con gli altri, l'effetto di novità e di sostegno alla coalizione si perde e gli elettori vanno a vedere cosa vuole quel partito e perché dovrebbero votare quel partito invece degli altri.
Con la differenza che gli altri partiti almeno possono contare su uno zoccolo duro identitario e il PD no perché un'identità non ce l'ha.
Il dibattito al consiglio ed alla direzione nazionale è stato molto animato, con fortissimi dissensi sul PD.
Prevale seppur di pochissimo la linea favorevole (ma con dei distinguo) e condizionata ad alcune verifiche (come si evince fra le righe del comunicato fatto ad arte per accontentare un po tutti)
Il movimento NON si scioglie al momento, se lo farà, lo farà con un ultimo congresso ma è tutto da vedere, vista la fortissima possibilità di due mozioni contrapposte.
In molti (me compreso) NON SI SONO ESPRESSI palesemente intervenendo nel dibattito, ma alla fine non c'è stata nessuna votazione sulle due linee anche se vi è stato un consigliere che le aveva chieste (puntualmente disattesso ed ignorato dalla presidente dell'assise) modalità quest'ultima purtroppo molto in voga nelle riunioni MRE a cui io ho partecipato. Solo una volta con un colpo di mano, ho chiesto ed ottenuto la votazione finale ed il rosultao è stato sconvolgente per molti. IMHO se sabato 16 si fosse votato avremmo avuto belle sorprese (ma non era "politicamente fattibile" visto che c'era già un MRE nei 45 saggi del PD)
Io sono per la democrazia vera con votazione finale e non con la confusione finale dove alcuni si prendono la briga di sintetizzare il comunicato per tutti.
Io personalmente non mi sento rappresentato da quel comunicato finale.


Io sono per la democrazia vera con votazione finale e non con la confusione finale dove alcuni si prendono la briga di sintetizzare il comunicato per tutti.
tò un repubblicano!