…in barca
La settimana è andata malissimo, molto isterica, molto litigiosa, ma oggi è finalmente sabato e sarà una splendida giornata. Romano Prodi, Piero Fassino, Dario Franceschini partono insieme su una motonave lungo il Po: tutto il giorno a far la pace, a guardare il fiume in secca, a dirsi le cose con calma mangiando pasta con le sarde e sbrodolandosi il lambrusco.
“Pensiamo un Po’”, si chiama il convegno sulla motonave Stradivari, che parte da Baretto, in provincia di Reggio Emilia, e bisogna immaginarsela per bene questa nave con sopra il presidente del Consiglio in tenuta da barca: è una nave da liscio, quelle che il sabato sera diventano balere, è un posto che si affitta per le cerimonie, è una magnifica nave sul Po, vecchia di quarant’anni e piena di zanzare (ma non zanzare normali, zanzare umane con i denti e l’accento emiliano, zanzare che rubano il baccalà dai piatti).
L’idea grandiosa l’ha avuta Dario Franceschini, genio del male che conosce perfettamente la zona perché è di Ferrara, e quindi si è preparato a un sabato di leadership assoluta (ci ha anche scritto un romanzo, sul Po, e racconta nella prima pagina di certi suoi misteriosi “sogni color ruggine”, che forse oggi spiegherà al premier).
Sono tre uomini in barca, tre signori allo sbaraglio sulla motonave a noleggio (Fassino e Prodi sono anche un po’ ammaccati, arrabbiati, accerchiati: Fassino ha detto che nelle sue, di intercettazioni, non c’è nulla di riprovevole, quindi forse qualcun altro di molto rancoroso gli ha giurato vendetta, e intanto Prodi dovrà dire a Fassino che la leadership del Partito democratico no, non è cosa, insomma oggi è una grande giornata per la motonave Stradivari).
Certo, non è l’Ikarus, e infatti Massimo D’Alema non ci sarà, è roba troppo nazional popolare andare in barca senza vela e col salame.
Doveva essere un convegno sull’economia, sull’ambiente, sul fiume (c’è anche Ermete Realacci), una gita gentile per rendersi conto dello stato triste del Po, con i campi di grano che ci crescono dentro, con l’aria assetata e stanca.
Doveva, ma dopo la batosta delle Amministrative il solito genio del male, Franceschini, vuole che sia una riconquista a motore del Nord, una cosa in effetti molto prodiana (ché lui quando le cose si mettono male parte: in bici, in pullman, a piedi, l’importante è muoversi), con i filmini di don Camillo e Peppone e i capolavori di Emanno Olmi.
Cosparsi di Autan
Tutti e tre a guardare l’orizzonte, uno accanto all’altro, cosparsi di Autan, di grandi speranze e di recenti sconfitte, tutti e tre sempre sul punto di mandarsi affanculo ma costretti per il momento a sorridersi.
Potrebbe ripartire tutto da qui, da una passeggiata sul Po, di quelle con la guida turistica con il megafono che racconta le bellezze naturali e le signore tedesche in bermuda che fanno sì con la testa.
Un sabato qualunque, un sabato prodiano, però organizzato dal romanziere ferrarese che sta aspettando il suo turno già da un po’ e adesso spinge e chiede “scatti di coraggio”.
Il Po è un posto magico e bellissimo, la motonave un’idea commovente, potrebbe essere una giornata magnifica, anche se le previsioni del tempo annunciano tempeste tropicali: l’unica certezza è che, fra tutti e tre, sarà Piero Fassino ad avere addosso, stasera, il record mondiale di punture di zanzare.
Da il Foglio di sabato
saluti




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