La patata bollente
In Italia dalla seconda guerra mondiale ad oggi, siamo andati “avanti” con leggi elettorali che, anche se nate da ispirazione democratica, sono state però in pratica realizzate in maniera molto grossolana tanto da produrre uno sviluppo in molti casi squilibrato fino al punto che progredire sta diventando sempre più difficile o addirittura impossibile.
D’altra parte dobbiamo dire che la Legge elettorale costituisce la fondamenta indispensabile per poter realizzare governi rappresentativi ed efficienti e che, quando questa è fatta male, come per la costruzione di un palazzo, diventa difficile o impossibile costruire non solo ma, se ci riusciamo, sarà comunque una costruzione poco affidabile e troppo costosa come appunto, chi più chi meno, sono stati i governi che abbiamo avuto in Italia dal dopo guerra ad oggi.
Questo è quello che è successo all’Italia: il succedersi di tanti governi poco efficienti e troppo costosi per un periodo troppo lungo che hanno accumulato uno “sviluppo” così squilibrato o per meglio dire così “contorto” che ora chiunque vada a governare mentre si trova a dover gestire una società costruita male e con le fondamenta deboli, che per essere risanata a bisogno di moltissimo impegno e tanto tempo, d’altra si trova anche i cittadini che l’ hanno votato, convinti di vedere risultati importanti in poco tempo.
Le conseguenze quindi sono inevitabili, e cioè che chi va a governare come chi prende una patata bollente: si brucia!
Questo come dimostrano anche le ultime elezioni, è quello che è successo prima a Berlusconi ed ora Prodi
Al limite può succedere che qualcuno si brucia di meno e qualcuno di più ma certo è che si brucia.
Pertanto è più che mai urgente che chiunque vada a governare, se vuole intanto dimostrare almeno un inversione di tendenza, debba urgentemente cambiare o migliorare la Legge elettorale.
Cordiali saluti
Osvaldo Poli




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