Ennesimo fallimento per quell'entità stramba che noi definiamo Euro-peretta la cui unica funzione sembra quella di salassare ulteriormente i cittadini e regalarci un nuovo padrone cui rendere doverosi servigi.
Tutto rimandato al 2017: si decide di non decidere. E a noi sta benissimo così...
Ciò che ci colpisce, invece, è la subitanea proditorietà con la quale il nostro luminoso premier ha scaricato le responsabilità del fallimento su Tony Blair il quale, dopo aver giustamente ribadito ed imposto le proprie idee, se n'è andato in visita dal Papa.
Certo le critiche, per chi non condivide il nostro antieuropeismo, potrebbero anche essere legittime o comprensibili... Ma non è da ieri che Blair le manifesta.
Certo è che in tutti quegli anni da presidente della commissione europea non lo abbiamo mai sentito il nostro Gufo stigmatizzare quelle posizioni...
Ovviamente, allora, non si poteva... "Politically correct"... Ma adesso che il Primo Ministro britannico è alla fine del mandato e quasi in disgrazia allora tutto risulta più semplice e la bella figura, almeno fra quei 20 elettori su cento che ancora pensano che sia un genio, è assicurata.
Povero Gufo... Ha appena finito di leccare le scarpe all'Imperatore venuto qualche giorno fa a controllare se il suo contado era ancora in ordine e in qualche modo doveva pur rifarsi...
E Blair ha rappresentato l'occasione giusta.
Indecente.




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