Guardando la trasmissione di RAI3 "Chi l'ha visto", ho seguito un servizio che parlava di alcuni casi di sparizioni e morti sospette in Basilicata. Il servizio proseguiva parlando di un'assemblea
http://liberabasilicata.files.wordpr...a-9-giugno.pdf
cui hanno partecipato i parenti delle vittime della 'ndrangheta lucana e il Presidente della Commissione Antimafia Francesco Forgione, con il coordinamento di don Marcello Cozzi, referente regionale della rete antimafia "libera" che ha organizzato l'assemblea.
E lo stesso Cozzi, parlando delle varie truci manifestazioni criminali della criminalità organizzata in Basilicata (omicidi, violenze, pizzo, sequestri, etc.) ha aggiunto piccato: «siamo a Matera, non a Palermo!» ("sineddoche", figura retorica con la parte per il tutto: siamo in Lucania, non in Sicilia).
A que punto sono saltato sulla sedia, esclamando: «allora è vero che il razzismo antisiciliano fa parte della cultura degli "italiani", e se oggi soffriamo come soffriamo, è proprio perché noi siciliani non siamo razzisti, e ci lasciamo mettere i piedi in faccia da questi bas***di italiani!».
Forse ho esagerato (ma nemmeno tanto), anche se è vero che per tanti, troppi italiani la mafia sia connaturata alla Sicilia, faccia parte di essa, di essa sia naturale emanazione e solo in Sicilia sia "giusto" che esista.
Questa mia personale riflessione non vuole essere un attacco al sacerdote in questione (che forse voleva intendere altro, anche se non saprei cosa) o alla rete Libera, che tante cose importanti ha fatto contro la mafia in tutto il territorio dello Stato Italiano (anche se la mia opinione circa la reale efficacia di una lotta antimafia avulsa dalla lotta indipendentista è ben nota), ma di certo, come su questo forum (e non solo) abbiamo sottolineato più volte, certe parole sono sintomatiche dello stato di pregiudizio e di abbandono che gravano sulla Sicilia. Per questo vogliamo separarci dall'Italia e dalla sua mafia e riprenderci la nostra terra.
[down]dobbiamo separarci per avere uguaglianza
dobbiamo separarci per avere libertà
dobbiamo separarci per avere giustizia
Malcolm X
[/down]