Cesa: ho le mani pulite
Segretario Udc replica indirettamente a accuse di tangenti
(ANSA) - ROMA, 19 GIU - 'Il segretario ha le mani pulite': cosi' Lorenzo Cesa, segretario Udc, al Consiglio nazionale del partito. Cesa, senza riferimenti diretti, replica alle accuse emerse dall'inchiesta di Catanzaro su tangenti e finanziamenti illeciti. 'Siamo abituati a queste cose: sono uno strumento di lotta politica' sottolinea Casini auspicando che 'i magistrati, che dopo due anni ricicciano le stesse cose' sentano Cesa, 'per la credibilita' delle istituzioni'.
Cesa, Lorenzo/Udc
Arrestato nel 1993 dopo un periodo di latitanza, viene condannato nel 2001 con l'ex ministro Gianni Prandini a 3 anni e 3 mesi per corruzione: ha ammesso tangenti da centinaia di milioni per appalti Anas. Ma nel 2003 la Corte d'appello di Roma annulla la condanna per un vizio tecnico: il pm aveva svolto funzione di gup. Così scatta la prescrizione. Questo non impedisce all'Udc di nominarlo segretario del partito, al posto di Marco Follini, troppo indipendente da Berlusconi e incensurato.
Il nome di Cesa compare nel 2006 anche nella vicenda delle spie e delle intercettazioni illegali. è infatti indagato a Catanzaro per associazione a delinquere e truffa: un'azienda di cui era socio, la Spb optical disk, godette di finanziamenti europei per circa 5 miliardi di lire senza avere svolto alcuna attività. L'azienda fu poi venduta, nel 2004, a Salvatore Di Ganci, in passato in affari con la banda della Magliana. Durante una perquisizione a casa di Giovanbattista Papello, socio di Cesa nella Spb optical disk, sono stati trovati un grembiulino massonico e intercettazioni abusive ai danni di Piero Fassino, Piero Folena e Vincenzo Pozzi, presidente Anas.
Sono abituati a queste cose!Lo sappiamo!![]()





Rispondi Citando
