















So che la tua è una provocazione ma io ci ho pensato veramente.
Due tipi di tassazione parallela:
uno che ti permette di usufruire dei servizi come ospedali, magari alcune strade ecc.
E uno al minimo, copiato magari dal sistema USA dove ti devi pagare praticamente tutto.
L ' applicabilità è difficile da dirsi a priori, però solo pensarci mette alla luce due cose:
1) Ti chiedi le tasse corrispondono ai servizi che pago? Sono giuste rispetto ai servizi che ricevo?
2) I servizi e le cose che lo stato mi offre sono fra i miei interessi? Oppure lo stato si è dimenticato che deve soddisfare le esigenze vere del paese che i capricci ci pensiamo noi da soli a crearceli.
Ad esempio molti soldi vengono trasferiti dallo stato nelle regioni del sud e nelle regioni autonome dove non sortiscono MAI l'effetto sperato.
Nelle regioni come la Sicilia dove l' autonomia è stata concessa perchè la regione aveva tradizioni culturali differenti, non si è ottenuto nessun altro effetto di rendere i giovani e gli istituti scolastici più legati alla cultura.
Perchè? Perchè così legittimano l' assistenzialismo.
Io non vedo vantaggi per lo stato o peggio ancora per il contribuente di Cuneo che può essere stufo.


perdonami,ma anche e soprattutto quando un qualcosa è pubblico, dobbiamo pagare: altrimenti, tutte ste tasse, a che servono?Il fatto che il momento in cui paghiamo non coincida con quelloin cui (forse) usufruiamo del (pessimo e non richiesto) servizio pubblico, non implica che quest'ultimo sia gratuito, nn farti fregare...


ok...ma dove avviene come da te auspicato ed affermato:
da che realtà empirica evinci ciò. Era questa la mia domanda.che paghiamo prima, più di quanto pagheremmo in un sistema di privati in concorrenza, per un servizio peggiore e indipendentemente dal se ne avremo bisogno o meno
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