
Originariamente Scritto da
Trotsky
Dal mio punto di vista Stalin e il fenomeno stalinista nel suo insieme non vanno giudicati come varianti, o peggio, come continuazione, del marxismo e del bolscevismo-leninismo, ma come la loro negazione. Lo stesso Lenin, il quale definiva da sempre Stalin come uomo "grossolano", sia nella teoria che nella pratica, era intenzionato non solo a destituirlo dalla carica di segretario del partito (decisione presa contro la sua volontà), ma anche ad espellere lui e tutta la burocrazia dal partito comunista, in un blocco cogressuale con Trotsky. Purtroppo sopragiunse la seconda crisi della sua malattia e, di li a poco, la morte. Stalin e quelli che Trotsky chiamava gli "epigoni" erano prima della rivoluzione (e dopo, nonostante le apparenze), nient'altro che dei volgari democratici rivoluzionari. Dopo la rivoluzione di Febbraio, Stalin dichiarò sulla Pravda il suo appoggio al governo borghese Kerenskij, e con lui altri bolscevichi; ci volle il ritorno di Lenin in Russia che, svergognando Stalin e gli altri, ristabilì la chiarezza teorica del partito bolscevico con le famose Tesi d'Aprile. Questo episodio non è altro che un'anticipazione della teoria dello stalinismo nei confronti della rivoluzione. Al pari dei menscevichi (il menscevico Martynov entrò nel partito bolscevico nel 1923 poichè faceva comodo alla lotta di Stalin contro l'Opposizione), gli stalinisti sostengono contro la teoria marxista della Rivoluzione Permanente la cosiddetta teoria della "Rivoluzione a Tappe", cioè l'appoggio alla borghesia nei paesi in cui non sia compiuta la rivoluzione democratica. Questa teoria ha dimostrato tutta la sua nefandezza nella sua applicazione in Cina, dove per ordine di Stalin i comunisti cinesi fuorono costretti ad entrare nel partito borghese del Kuomintang, lo stesso che giunto al potere represse e sconfisse il Partito Comunista e la classe operaia, sconfiggendo così la rivoluzione proletaria e demoralizzando la classe operaia. L'altra teoria anti-marxista per eccellenza è la teoria del Socialismo in un paese solo, cosa non possibile da un punto di vista marxista, grazie alla quale l'Unione Sovietica è caduta grazie alla sua burocrazia parassitaria dirigente. Lo stalinismo in tutte le sue varianti non è stato solo un "errore", è stato la negazione dell'ottobre e del leninismo, ha contribuito a disarmare la classe operaia di tutto il mondo e ha compromesso per anni la rivoluzione mondiale. Per questo va combattuto cme nemico della rivoluzione proletaria.
Spero di aver avviato un dialogo sereno, cosa che è nelle mie intenzioni. Non voglio fare il processo a nessuno, solo esprimere il mio parere.
Saluti comunisti