
Originariamente Scritto da
heliandros
Dopo aver ufficialmente annunciato la sua candidatura a segretario del nascente Pd, Veltroni ha steso una traccia del programma con il quale si presenterà alle primarie del 14 ottobre:
PENSIONI – garantire la tenuta del sistema senza conflitti generazionali, nella piena consapevolezza che la giusta esigenza di assicurare un futuro previdenziale ai giovani non può pesare sulle spalle di coloro che sono prossimi alla pensione, i quali però dovranno fare la loro parte nell’interesse collettivo senza rinunciare a diritti acquisiti dopo una vita di lavoro.
GIUSTIZIA – gli sforzi saranno tesi alla realizzazione di un processo equo all’interno di un sistema in cui le esigenze dell’accusa siano bilanciate dalle garanzie per la difesa, in ogni sua fase. Sarà necessario provvedere a una riforma organica dell’ordinamento giudiziario che accolga le diverse istanze delle parti in causa, senza mai perdere di vista l’obiettivo finale: quello di una giustizia giusta.
TASSE – proseguire nel cammino già avviato di una lotta all’evasione fiscale con modalità che i cittadini percepiscano come giuste e non oppressive. La nostra stella polare è e deve continuare ad indicarci una direzione precisa: pagare tutti per pagare meno. E, se saremo capaci tutti insieme di superare le rispettive appartenenze politiche per unirci in questa missione comune, l’alleggerimento del carico fiscale sarà possibile in tempi così brevi che oggi non immaginiamo nemmeno.
SCUOLA – dobbiamo porci un obiettivo tutti insieme, da Bolzano a Trapani, dal Manzanarre al Reno: restituire dignità alla scuola. E per raggiungere questo grande... storico obiettivo, sarà necessario il contributo di ogni singolo attore di questo palcoscenico: genitori, insegnanti, alunni e istituzioni. Non è necessario addentrarsi in ulteriori e prematuri dettagli: quando si conosce e si condivide il punto di arrivo, tutto è realizzabile.
LAVORO – più opportunità per tutti, a cominciare dai giovani e dalle donne senza dimenticare quanti sono precocemente e drammaticamente espulsi dal mercato lavorativo in età avanzata. Quando una moderata e concertata flessibilità ha le giuste tutele e non si trasforma in uno strumento di vessazione nelle mani di datori di lavoro furbi e con pochi scrupoli, può diventare un’opportunità: è lì che dobbiamo tendere in uno sforzo comune che travalichi ogni barriera ideologica, amici e fratelli e sorelle
ESTERI: la nostra collocazione atlantica ed europea non è e non sarà mai in discussione, ma l’Italia dovrà rappresentare sempre più un ponte ideale tra le nazioni più avanzate e quelle più svantaggiate, a partire dall’Africa, in un cammino comune verso un’armoniosa e giusta crescita ed un progresso mondiale rispettoso dell’ambiente e delle singole tradizioni e culture, abbattendo le diffidenze reciproche e prosciugando quel terreno infido nel quale si annidano e prosperano i fondamentalismi.
Ps1: naturalmente ho immaginato questo ironico (lo devo precisare prima di essere preso sul serio) programma nella fiduciosa attesa di conoscere un giorno o l’altro il reale, e concreto, pensiero di Uolter su questi e altri temi.
Ps2: il titolo del post corrisponde alla canzone che ho... immaginato come inno della futura campagna elettorale di Uolter
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Heliandros