Quante persone conosci disposte a rischiare il lavoro o la tranquillità della vita familiare, sino ad arrivare a mettere a rischio la loro incolumità o quella dei loro cari?
Io francamente non ne conosco...
Mi sono chiesto il perchè e, avendo vissuto un'esperienza attinente e significativa in prima persona, la risposta può essere semplice:
Vivo in un paesino del nord dove una ditta del sud ha deciso, con il totale appoggio di destra e sinistra (estremi compresi sia a livello comunale che provinciale che regionale), di insediarsi con un impianto altamente inquinante (cemento) alle porte del paese (a meno di 100mt da dove abito).
Al tempo ero da poco arrivato in quel paesino dalla vicina città, da dove ero fuggito a causa dell'inquinamento che mi faceva peggiorare l'asma, e quando fui informato dell'imminente insediamento, dopo aver constatato l'esistenza di gravi irregolarità nelle procedure di concessione edilizia, mi misi in campo (nella politica per la prima volta nella mia vita) collaborando alla costituzione di un'apartitico comitato spontaneo di cittadini del quale poi diventai il coordinatore e portavoce.
Dopo i primi incontri pubblici con la gente e i primi contatti con i politici locali si decise di fare un incontro informativo nel cinema del paese che ottenne un successo insperato (mai accaduto nella storia del paesino).
Il mattino dopo fui svegliato piuttosto presto da un vicino il quale mi avvisava di aver trovato in mezzo alla strada davanti a casa alcuni miei documenti...
Cos'era accaduto?
Nella notte "qualcuno" era entrato in casa e dopo aver narcotizzato me e la mia compagna aveva rubato: il mio cellulare, il mio orologio, la mia auto (le chiavi erano assieme al telefono), il mio computer portatile con tutti i documenti e gli elenchi dei partecipanti al comitato (anche quelli in forma stampata utilizzati la sera prima). Lo "strano" fu che il cellulare della mia compagna e la sua auto (molto più commerciabile) non furono toccati. Tutte le chiavi (escluse quelle dell'auto rubata) la sim del mio telefono e tutti i nostri documenti furono seminati davanti a casa, e di "normale" (probabilmente per far credere ad un consueto furto) furono rubati alcuni oggetti di bigiotteria lasciando il cofanetto (non vuoto) sul balcone dal quale erano entrati (1o piano).
Di tutto il "bottino" fu ritrovata dopo circa 3 mesi la mia auto ferma in sosta in una strada secondaria della vicina città, e a giudicare dalla polvere e dalle foglie che la ricoprivano, era stata lasciata li praticamente subito dopo il furto (indagini chiaramente nessuna e dovetti protestare con i carabinieri perchè includessero nella denuncia di furto anche i documenti del comitato).
Dopo quel fatto però il mio senso civico e la mia rabbia non mi hanno fermato (sono un coriaceo fiorentino di nascita e me ne vanto), anzì, ho messo molto più impegno nella faccenda e grazie ai miei sforzi quell'impianto fu fermato per molti mesi (ci fu addirittura una manifestazione con 1600 persone)... ma il sistema politico, le "carenze" delle nostre leggi e le "distrazioni" di alcuni politici hanno comunque permesso di iniziare quella maledetta attività, nonostante fosse (e sia) in palese contrasto con l'ambiente e l'abitato.
Dopo quei fatti ho avuto sempre più difficoltà a trovare lavoro (libero professionista in informatica) e ad oggi sono 4 anni che non produco reddito (se avessi fatto l'idraulico o il muratore, chissà, forse..).
Nonostante comunque quell'impianto abbia ricevuto un bel ridimensionamento nel progetto (una piccola vittoria), gli "amici" del comitato sono "scomparsi" e quelli che mi erano più vicini mi hanno confessato che oggi in paese si mormora che io lavorerei per il "cementificio"... magari, di io!
Da tutto questo ho imparato che forse avrei fatto meglio a mettermi il cuore in pace andando ad abitare altrove e lasciando a qualcun'altro l'impegno di salvaguardare anche i miei diritti...
E oggi sono qui a parlare degli stessi problemi e a lottare per le mie idee perchè ... non mi è restato altro.
Però mi arrabbio anche nel vedere altri che vivono prevenuti e si combattono l'un l'altro per difendere ideali ai quali però neanche i loro politici credono più (se ci hanno mai creduto): E tutto questo invece di parlare dei problemi comuni e di come potremmo risolverli insieme...
Che ne dite:
sarà forse anche per questi fatti che la gente si disinteressa di politica?
(per chi volesse conoscere meglio la mia esperienza può trovare tutto qui)





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