Priebke è stato "condannato" per 5 persone, non per "centinaia"...
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Priebke è stato "condannato" per 5 persone, non per "centinaia"...
Menzonga IDIOTA e facilmente sputtanabile, visto che il testo dell'imputazione e della relativa sentenza è stato più volte riproposto su queste pagine.
Priebke è stato condannato all'ergastolo da un tribunale militare per il concorso nell'omicidio di 335 cittadini italiani innocenti, e questo è quanto.
Noto in questa discussione uno sproloquiare molto ampolloso ma poco inerente la situazione giudiziaria in questione, in perfetta linea con quanto sosteneva Count Zero sul forum DR. Dunque, riporto la risposta che ho dato a lui anche qui:
Innanzitutto una precisazione, ogni accostamento tra Wermacht e partigiani italiani lo trovo assolutamente fuori luogo e squalificante nei confronti dei militari tedeschi; un conto è chi, in ambito di guerra, fa utilizzo di bombe prendendosi le proprie responsabilità e presidiando un campo di battaglia, dunque essendo soggetto agli attacchi nemici, altro conto è chi agisce nell'ombra, tira il sasso e nasconde la mano, causando il coinvolgimento di civili inermi.
Quando parlo di attacco privo di logiche militari in merito alla bomba di Via Rasella, lo dico perchè è assodato che il 3° Battaglione del Polizeiregiment Bozen aveva compiti esclusivamente di presidio. Qualora i partigiani avessero avuto realmente intenzione di sferrare un duro attacco alle truppe tedesche presenti a Roma avrebbero potuto meditare un attacco di natura differente e teso verso altre strutture, escludendo oltretutto dalle loro cieche mire dinamitarde quei 9 civili italiani uccisi. Oltre all'inutilità di quel vile gesto, pesa sulle loro ignominiose coscienze la conseguente rappresaglia che, come detto prima, era assolutamente prevedibile, dal momento che manifesti affissi in tutta Roma dai tedeschi ne avevano preannunciato la venuta qualora ci fosse stato un attacco nei loro confronti. Un gesto da soldato degno di esser definito tale avrebbe imposto a Bentivegna di consegnarsi ai tedeschi ed evitare quella mattanza alle Fosse Ardeatine; ma probabilmente ciò non avvenne perchè, a parte la mancanza di dignità dell'esecutore partigiano, il fine dell'attacco fu quello di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito alla crudeltà degli "occupanti" tedeschi e, come dimostrato da ricerche storiche, quello di far finire nelle fosse un gruppo di partigiani refrattari ai dik-tat imposti dal PCI, dunque dissidenti e scomodi, i partigiani del gruppo "Bandiera Rossa". Infine, tanto per restare in tema con la vicenda Priebke, è assolutamente importante, ai fini della sua vicenda giudiziaria, ricordare che il suo comportamento fu conforme ai canoni universalmente approvati durante le convenzioni dell'Aia e di Ginevra.
E la responsabilità morale delle stronzate che spari su chi ricade? Sul camerata linguetta?
L'attentato di via Rasella fu portato dai partigiani ai danni di alcuni militari nazisti in servizio, l'eccidio delle forze ardeatine invece ai danni di 335 italiani innocenti.
Se non capisci la differenza tra attaccare un militare e uccidere dei civili inermi si vede che devono davvero averti asportato una parte di cervello.
Stai dicendo delle grandissime stronzate, come già riportato nel forum della destra radicale la convenzione di ginevra parla chiaro:Citazione:
Convenzione di Ginevra - Art. 13
E' proibita la rappresaglia contro i prigionieri, figuriamoci i rastrellamenti di civili innocenti!Citazione:
I prigionieri di guerra devono essere trattati sempre con umanità. Ogni atto od omissione illecita da parte della Potenza detentrice che provochi la morte o metta gravemente in pericolo la salute di un prigioniero di guerra in suo potere è proibito e sarà considerato come una infrazione grave della presente Convenzione. In particolare, nessun prigioniero di guerra potrà essere sottoposto ad una mutilazione corporale o ad un esperimento medico o scientifico di qualsiasi natura, che non sia giustificato dalla cura medica del prigioniero interessato e che non sia nel suo interesse.
I prigionieri di guerra devono parimente essere protetti in ogni tempo specialmente contro gli atti di violenza e d’intimidazione, contro gli insulti e la pubblica curiosità.
Le misure di rappresaglia in loro confronto sono proibite.
Se i nazisti in risposta a via Rasella avessero giustiziato 33 partigiani, si sarebbe trattato di rappresaglia. Ma avendo questi ucciso 335 italiani innocenti si è trattato di un crimine di guerra, e come tali sono stati processati e condannati dal tribunale militare gli autori di questo gesto infame.