
Originariamente Scritto da
Ichthys
Coi "se" e i "ma" la storia si fa eccome. Infatti esistono da tempo nuove storiografie che spiegano come si sarebbe modificato il corso della storia nel caso in cui si fossero verificati o non si fossero verificati determinati fatti. È proprio coi "se" e coi "ma" che si indaga meglio a 360° l'agire umano, come è stato e come sarebbe potuto essere.
Che fine avrebbero fatto le zone occupate dai partigiani lo possono sapere solo loro.
Senza quell'inutile e sanguinario attentato, o almeno compiuto lontano dai centri abitati, non ci sarebbe stata quella strage. Invece i comunisti puntavano a radicalizzare lo scontro e a provocare il maggior odio possibile verso i tedeschi ed i fascisti... e, purtroppo per te, il signor Giorgio Bocca, dico, GIORGIO BOCCA, dà ragione a me e scrive:
Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce.
(Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Laterza, Bari, 1966, pp.165-166).
È questa l'essenza dei fatti, al di là delle caricature storiche che tenti di propinarci.