
Originariamente Scritto da
Ichthys
Si si, le conosciamo queste posizioni e ci azzecano poco col nocciolo della questione, quindi cerchiamo di non parlare d'altro.
Qui stiamo dicendo che i criminali partigiani sapevano benissimo come andavano le cose e lo facevano apposta... Quando ci fu l'attentato di via Rasella, pure i sassi sarebbero stati in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto...
Quindi senza quell'attentato inutile e sanguinoso, o almeno compiuto lontano da città e paesi, la strage delle Fosse Ardeatine non sarebbe mai accaduta.
E invece doveva accadere per volontà degli stessi partigiani e lo stesso Giorgio Bocca, sputtanandovi alla grande, ha avuto l'onesta di ammetterlo:
Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. E’ una pedagogia impietosa, una lezione feroce
(Giorgio Bocca, Storia dell'Italia partigiana, Laterza, Bari, 1966, pp.165-166).