Chi invocasse le dimissioni di Massimo D'Alema potrebbe addurre ragioni di vario tipo, ma invocarle per le ragioni indicate da Micromega resta allucinante.
«Più di un lettore si è fatto vivo chiedendo che si tornasse a occuparsi di politica» esordiva Paolo Flores d'Arcais prima di occuparsi esclusivamente di giustizia. Se le intercettazioni avranno o meno una rilevanza penale resta da decidere, e forse non sarà semplice, ma Flores ovviamente non ha dubbi, la rilevanza penale c'è.
L'ha capito leggendo i giornali.
Flores, nel suo editoriale, analizza un'intercettazione su D'Alema e si chiede:
«Siamo certi che sia penalmente irrilevante?».
Figurarsi:
«Il cittadino si aspetta che la magistratura indaghi e approfondisca».
Ma se anche fossero intercettazioni irrilevanti, in fondo, chi se ne frega: l'ha spiegato il collega Gianni Barbacetto venerdì scorso a Omnibus, su La7.
«Trovo benemerito - ha detto - raccontare che cosa dicono i politici quando pensano di non essere ascoltati. A me del piano penale non importa nulla, a me interessano i fatti, io sono per un uso non giudiziario anche del piano penale. Le persone che si telefonano raccontano loro stessi, in diretta, è quindi evidente che non c'è nulla da accertare».
Filippo Facci su il Giornale di oggi
traduco per brunik e compagnuzzi: non ce deve fregare niente se i pm indaghino o archivino.
Ci interessa “LEGITTIMAMENTE in quanto elettori”, che la stampa ci faccia sapere.
saluti




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