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  1. #11
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    LA RELIGIONE E' CONSIDERATA VERA DALLA GENTE COMUNE, FALSA DAI SAGGI E UTILE DAI GOVERNANTI.
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    Citazione Originariamente Scritto da denty Visualizza Messaggio
    La sanità è un tema su cui è probabilmente impossibile avere un dibattito franco, duro, ma onesto. C’è troppo, in ballo, in termini di emozioni, di ricordi, di esperienze personali spesso immerse nel lutto. è proprio sulle emozioni che gioca “Sicko”, il nuovo film di Michael Moore che, dopo Bush, mette nel mirino l’industria della salute, negli Stati Uniti.
    La pellicola, che già aveva fatto il pieno di applausi a Cannes, è da ieri nelle sale Usa. I luoghi comuni fanno la parte del leone. Del resto, il populismo fa vittime in ogni schieramento e in ogni Paese: in Italia, per esempio, si continua a sostenere che noi paghiamo le medicine di più di altri Paesi, quando i prezzi solo al di sotto della media europea. Che pagare poco sia meglio che pagare molto, poi, è solo parte della verità.

    L’interesse del consumatore viene infatti ricondotto ad una spesa contenuta. Ma questo interesse immediato non necessariamente rappresenta l’interesse della società nel suo complesso, né coincide col vantaggio degli stessi consumatori, misurato su un lasso di tempo più lungo. Avere, ad esempio, prezzi più variabili ma un accesso migliore e più veloce a farmaci innovativi, non appare socialmente disprezzabile, ed è una migliore rappresentazione delle necessità di chi è affetto da patologie contro cui lottare è difficile.
    Questo per dire che il giusto mix non è riducibile a formule populiste - del genere che invece brandisce Michael Moore. La sua accusa al sistema sanitario americano è semplicissima: qui si paga.
    “Sicko” al contrario esalta gli ospedali (gratuiti) francesi, o le meraviglie del sistema sanitario nazionale britannico. Che è di gran lunga il più “progressista” nel mondo occidentale, e proprio per questo è caratterizzato dalla lunghezza delle liste d’attesa e da ridottissimi margini di libertà del paziente nella scelta di medico e trattamenti.
    Prima di andare in brodo di giuggiole per l’esaltazione del loro modello sociale rispetto a quello statunitense, i fan europei di Michael Moore dovrebbe sapere alcune cose.
    Primo, Moore fa spesso riferimento ai “47 milioni di americani senza assicurazione sanitaria”, ipotetica pietra dello scandalo. Ciò che però furbescamente dimentica di segnalare è che grossa parte di questi 47 milioni è senza assicurazione solo per un breve periodo di tempo (per così dire, fra una polizza e l’altra), che alcuni milioni di questi potrebbero rivolgersi a programmi governativi come Medicaid, che un buon numero di americani non si assicura semplicemente perché non vuole (ai più giovani sembra un gioco che non vale la candela) o perché è ricca abbastanza da preferire l’investimento alla bisogna su una specifica cura, alla condivisione del rischio a scatola chiusa con gli altri assicurati.
    Un altro dettaglio su cui Moore tace: gli ospedali americani hanno l’obbligo legale di fornire prestazioni d'emergenza a chiunque ne abbia bisogno indipendentemente da reddito e assicurazione.
    Le scene alla ER, coi poveretti non assicurati lasciati marcire per strada, sono fiction, non realtà.
    La realtà suggerisce invece che il modello americano, che è fondato su principi diversi dall'universalità dell'accesso che è la pietra angolare del sistema variamente adottato nei Paesi europei, è un modello “intensivo”. Per le malattie più gravi, anche i gruppi sociali meno avvantaggiati hanno, in Usa, maggiore probabilità di cavarsela di noi europei. Questo perché il sistema privilegia l'innovazione, sostenuta dall'orientamento al profitto degli attori nel mercato della salute. Tant’è che la sanità americana ha un costo procapite nettamente più elevato di quello che si registra in qualsiasi Paese del vecchio mondo. È il paradiso in terra? No. Lo stesso modello assicurativo su cui si fonda è messo in crisi dall’invecchiamento della popolazione, come ha dimostrato nei suoi lavori un economista dell'MIT, Arnold Kling. La speranza di vita è più bassa che in Europa – in larga misura per fattori che non riguardano la qualità delle prestazioni sanitarie (anche perché a parità di sistema, i valori variano da Stato a Stato). I problemi sono molti. Ma non possono essere ridotti alla contrapposizione, paradiso socialista europeo / inferno capitalista statunitense, così cara a Michael Moore.

    Evidentemente chi ha scritto questo paragrafetto pieno d'idiozie, non ha alcuna idea di come funzioni il sistema sanitario americano. Come si fa a dire che in caso di malattie gravi, l'utente americano ha piu' probabilita' di cavarsela di uno europeo. Questa e' malafede; oppure nel migliore dei casi pura ignoranza. Avete mai sentitio parlare delle assicurazioni mediche? Che cialtroneria che c'e' in giro!

  2. #12
    Qui Quoerit Paperinik
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio Visualizza Messaggio
    quella gia' c'e' in Italia.
    E, aehm, che c'entra?

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da antonio Visualizza Messaggio
    non sanno come difendere la merda del sistema sanitario USA; bada bene, non a caso son gli stessi che cantano le lodi del libero mercato delle armi.
    Basterebbe spedirli a calci in culo negli Usa per qualche annetto, ma vivendo con stipendi normali ; e magari sperare che abbiano un giorno bisogno in modo pressante della "loro" sublime sanita' americana. E solo allora mi piacerebbe chieder loro cosa ne pensano.

  4. #14
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    pure i reduci di guerra vengono presi a pesci in faccia ...qualche tempo fa, ha fatto scandalo un ospedale fetiscente dove venivano ricoverati i feriti di guerra.

  5. #15
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    "Mortalita' infantile come in Malesia.
    I bambini di colore hanno il doppio di probabilita' dei bianchi di morire prima del compimento del primo anno di vita. Sebbene per la sanita' gli Usa spendano pro-capite il doppio di altri Paesi sviluppati, la spesa sanitaria e' enormemente sbilaciata a favore dei bianchi. Altri dati contenuti nel J'accuse dell'Onu che evidenziano forti diseuguaglianze sociali sono: la probabilita' doppia di una madre di colore di far nascere un figlio sottopeso, rispetto ad una madre bianca; la mancanza di servizi sociali e assistenza medica per una persona ogni sei; infine l'aumento del 20% della poverta' infantile. Negli Usa sono 43,6 milioni le persone senza assistenza sanitaria, pari al 15,2% della popolazione.

    http://www.peacereporter.net

  6. #16
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    Ma no, ma no, ragazzi... E' tutta una cospirazione della propaganda coministoide che si insinua ed alligna anche ad hollywood, in realtà tutti noi sappiamo che negli Stati Uniti le cliniche e gli ospedali sono aperte a tutti. E poi, chi non si può permettere di pagare "due soldi di assicurazione"? (come mi disse qualche settimana fa un utente un po' incarognito, qui su POL).
    Tutte balle. M. Moore è uno che non parla coi fatti ma esprime opinioni. E gli americani, i fessi, ci credono pure!!!

  7. #17
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    Negli States l'americano medio si fa una assicurazione sanitaria da $ 3.000 -4.000 annui a copertura media...Poco dopo ha un dolore al petto, si fa un holter, un ecocardio, una prova da sforzo, presenta la documentazione per il rimborso e il giorno seguente la compagnia assicurativa gli aumenta il premio a $ 6.000 - 7.000 perchè aumenta il rischio. Qualche mese dopo altro dolore al petto, si fa una scintigrafia e una coronarografia, presenta la documentazione per il rimborso e il giorno seguente la compagnia gli aumenta il premio a $ 10.000 - 12.000 perchè aumenta ulteriormente il rischio. L'anno dopo lo stesso soggetto sempre dopo un dolore al petto si presenta in ospedale e gli fanno un angioplastica con inserimento di stent su due coronarie,presenta la documentazione per il rimborso e il giorno seguente la compagnia gli aumenta il premio a $ 16.000 - 20.000 sempre percè è un paziente a rischio; a questo punto però non ha piu soldi e non rinnova il contratto con l'assicurazione...L'anno dopo altro dolore al petto...dovrebbe farsi due by pass aortocoronarici, ma non ha l'assicurazione...non si opera, muore.
    Alla luce di sta storia che non si discosta dalla realtà, molto meglio la vituperata, biasimata, deprecabile sanità italiana.

 

 
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