VERO O FALSO NELLA CAMPAGNA ELETTORALE 2008*
di La redazione 18.02.2008
MERCATO DEL LAVORO
“…Grazie alla legge Biagi l’occupazione è cresciuta grazie alla creazione nei nostri 5 anni di 1.600.000 di posti di lavoro di cui 500.000 per le donne. La legge Biagi ha spiegato i suoi effetti negli anni successivi creando 600.000 posti nel 2006, 100.000 nel 2007 e oggi siamo scesi a 6.4% di disoccupazione” (Berlusconi, Porta a Porta, martedì 12 Febbraio 2008)
Dai dati ufficiali emerge che a settembre 2007, rispetto a settembre 2006, sono stati creati 416 mila
posti di lavoro e che la disoccupazione è scesa al 5,6%, il dato più basso da 15 anni circa.
L’aumento del numero di occupati e la diminuzione del tasso di disoccupazione sono fenomeni in atto da circa 10 anni ed è praticamente impossibile stabilire il merito relativo ai diversi provvedimenti legislativi. La riforma del mercato del lavoro da cui dipende il miglioramento in atto ha riguardato i Governi sia di centro – destra sia di centro – sinistra. L‘insieme delle riforme del mercato del lavoro, dal pacchetto Treu del 1995, alle leggi del Part Time del 2000 e del contratto a termine del 2001, fino alla Legge 30 del 2003 sono state compiute da coalizioni di governo e da diversi schieramenti politici.
LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE
“…per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale del governo Prodi i risultati non sono stati di 40 miliardi di euro come detto ma di circa 2 miliardi….La lotta all’evasione avrà portato nelle casse dello stato 2 o 3 miliardi, non i 40 annunciati da Prodi…”(Berlusconi, Porta a Porta, martedì 12 Febbraio 2008)
I dati ufficiali apparsi lo scorso 22 Ottobre nella Relazione al Parlamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze sui risultati della lotta all’evasione appaiono ben diversi da quelli citati da Silvio Berlusconi. Nella relazione si legge che: “La strategia di lotta all’evasione del governo ha dato ottimi risultati: tra il 2006 ed il 2007 sono stati recuperati al fisco circa €23 miliardi di maggiori entrate precedentemente non pagate e in buona parte legate ad un miglioramento della tax compliance dei cittadini, allo stesso tempo le entrate da ruoli e riscossioni coattive sono aumentate di oltre il 20 percento. In pratica, sembra essersi messo in moto un rilevante processo di emersione di base imponibile e gettito.”
La relazione del Ministro poggia su una serie di ipotesi ben precise, la frase di Berlusconi non è invece argomentata. Per smentire il documento ufficiale sarebbe servita una dimostrazione volta a smentire la validità delle ipotesi su cui il documento è basato.
PRESSIONE FISCALE - PENSIONI
“…rivendico il primato che il mio governo è: stato l’unico dal 1968 in avanti a diminuire la pressione fiscale. Non come si era previsto nel contratto ma solo perché abbiamo incontrato una stagione economica molto difficile soprattutto dopo l’11 settembre. La crisi ha investito non solo l’america ma anche l’europa. Nonostante questo siamo riusciti a diminuire le tasse, a non mettere assolutamente le mani nelle tasche degli italiani, a aumentare le pensioni a 1.850.000 cittadini, aprire 106 cantieri di grandi opere.” (Berlusconi, Porta a Porta, martedì 12 Febbraio 2008)
Come già documentato sul nostro sito, per quanto riguarda la pressione fiscale considerando il periodo amministrativo del governo Berlusconi ed escludendo l’anno delle elezioni poiché è difficile attribuire i risultati a uno dei due schieramenti, risulta che nel periodo 2002-2005 la pressione fiscale è effettivamente diminuita dello 0,7% mentre nel periodo 1997-2000 si è mantenuta costante.
Per un approfondimento si veda http://www.lavoce.info/articoli/pagina2105.html
Il dato sul numero dei pensionati che hanno beneficiato dell’aumento non appare invece corretto. Come già documentato degli oltre sei milioni di pensionati esistenti nel nostro paese nel 2001 che percepivano importi inferiori ai 516 euro mensili solo 1.600.000 hanno beneficiato dell’aumento deliberato dal Governo di centrodestra con la Finanziaria del 2002.
Per un approfondimento si veda http://www.lavoce.info/articoli/pagina2056.ht
“…il deficit con l’ultima finanziaria è arrivato al 2.6% rispetto alla previsione dell’1,4%” (Berlusconi, Porta a Porta, martedì 12 Febbraio 2008)
L’affermazione non è corretta.Senza legge finanziaria per il 2008, il deficit previsto per il 2008
sarebbe stato di 1,8%. Con la legge finanziaria 2008 il deficit previsto è salito al 2,2%.
Risulta quindi sicuramente vero che la finanziari ha peggiorato il deficit del 2008, tuttavia la base di partenza era 1,8% e non 1,4% e la nuova stima si attesta sul 2,2%.
SPESA PUBBLICA
“..noi almeno per la spesa pubblica siamo riusciti a fare meglio dei governi precedenti” (Brlusconi, Porta a Porta, martedì 12 Febberaio 2008)
Come già documentato sul nostro sito, per quanto riguarda la spesa pubblica considerando i periodi 1997-2000 e 2002-2005 (l’esclusione dell’anno delle elezioni è dovuta al fatto che è difficile attribuire i risultati ai diversi schieramenti) si evidenzia che la spesa corrente primaria è diminuita dello 0.1% nel dal 1997 al 2000 mentre nel periodo successivo è aumentata del 2,3%
Per un approfondimento si veda http://www.lavoce.info/articoli/pagina2105.html
OPERE PUBBLICHE
“…Abbiamo aperto 106 cantieri. I chilometri di strada aperti e terminati come lavori sono stati più di 1000 sotto il nostro governo” (Berlusconi, Porta a Porta, martedì 12 Febbraio 2008)
Lo scorso 2 Marzo 2007 l’Onorevole Silvio Berlusconi dichiarava in un discorso alla Camera: “Le grandi opere infrastrutturali - che in cinque anni di Governo stabile erano diventate il volano di un nuovo slancio nazionale… con 106 cantieri aperti, 1500 chilometri di strade iniziati e conclusi…”
Sul sito http://www.governoberlusconi.it si legge invece “…Nei 70 cantieri aperti per le grandi opere lavorano oltre 450.000 addetti.”
Appare quindi un primo dubbio circa il numero di cantieri effettivamente aperti negli anni in esame.
Per quanto invece riguarda la lunghezza dei tratti stradali aperti e terminati nell’ultima dichiarazione viene semplicemente detto più di 1.000 mentre nel discorso ufficiale del 2007 viene indicato 1.500.
Dai dati ufficiali ISTAT sulle statistiche sui trasporti al momento disponibili arrivano fino al 2004, e quindi non coprono l’intero incarico del Governo Berlusconi. I dati mostrano che dal 2001 al 2004 la rete stradale nazionale totale non solo non aumenta, ma si riduce di 433 Km.
Spetta all’Onorevole Berlusconi fornire i dati ufficiali degli anni mancanti al completamento del mandato che mostrino un incremento della rete stradale di 1933 Km.
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000262.html




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