E’ morto Onofrio Restivo, Frino per gli amici . Era nato all’ inizio degli anni 20 in Sicilia, ci raccontava della ripresa della attività politica subito dopo la liberazione , lui repubblicano e mazziniano e degli scontri all’ università con gli studenti monarchici. Alto funzionario della polizia finì la carriera a Bologna e si iscrisse al PRI.
Io mi sono iscritto nel 1975, faceva comunella con noi allora giovani e con i grandi vecchi che ci hanno già lasciato. Non ha mai aspirato a far carriera politica. Aveva fondato un giornalino, i 4 gatti della base , un po’ brontolone, con tanto entusiasmo. L’ ho sempre visto con la sigaretta fra le dita, con la vecchia accendeva la nuova. Aneddoti, di tutti i congressi nazionali, o di quando era poliziotto e comandava il “pattuglione” per la ronda ai bordelli, e c’ era spesso qualche parallelo. E i giovani giù a ridere, qualche quarantenne un po’ imbarazzato.
Lustri fa c’erano ancora comizi repubblicani in Piazza Maggiore, con i militanti che si mescolavano con i fricchettoni che sostavano (e sostano) in permanenza sul crescendone. Una donna fatta e strafatta incominciò a strillare mentre parlava uno dei nostri ( Oddo Biasimi mi sembra), uno dei grandi vecchi ( ve ne ho parlato era il muratore con le tendine al televisore per non vedere il Papa) le rifilò una sberla, quella non capì da dove arrivava e la ridiede ad un mio amico architetto che stava cercando di convincerla pacificamente. Con il parapiglia la polizia minacciava di sospendere il comizio. Due parole di Frino e tutto tornò a posto.
Mazziniano anticlericale e antifascista.
Numerosi nel 1994 quando La Malfa fece l’ alleanza con i popolari e Segni a Bologna non rinnovammo la tessera. Ci si vedeva ogni tanto in pizzeria per progettare di tornare far qualcosa, e a tutti i tentativi c’era sempre Frino, seduto un po’ scostato , che fumava, e se dicevi qualche stronzata riusciva a fartelo capire senza offenderti. Quando costruimmo nel 2004 la sezione dell’ MRE era con noi, mi disse che capiva la storia del PD, ma tutti quei preti non lo convincevano. A tutte le riunioni c’era, Lucio se l’ è portato anche ai banchetti per il referendum. Abitava abbastanza vicino a casa mia, a venire veniva in autobus, spesso finita la riunione lo accompagnavo io, ed erano gli ultimi commenti . e a discutere su chi , questa volta, aveva detto “le solite minchiate”.
Poi qualche mese ha incominciato a dire , non ho tanto voglia, ho un po’ di raffreddore… stasera ho saputo che non era raffreddore.
Venerdì lo saluteremo alla sala delle esequie laiche della Certosa.
Dopo 32 anni non ho più la telefonata da fare al “questore”
Ciao Frino.




Rispondi Citando
