



Ma di quali slogan parli?
Io sono contro il precariato, ma ritengo che un socialismo liberale e riformista sia la ricetta giusta, perchè non è con lo scontro sociale che si risolvono i problemi, perchè si deve difendere chi lavora, ma bisogna difendere anche il lavoro.
Bisogna creare occupazione, in modo che la disoccupazione diminuisca, e per far questo bisogna diminuire i costi del lavoro.
Il catto-comunismo di quale parlo io riguarda il futuro PD, perchè non rappresenta altro che un piccolo compromesso storico, dove questo partito nasce dalla fusione di post-PCI e post-DC.
Mi dici in Europa dove vi collocherete?![]()
Davide Zerillo


che significa questo ?
Che non ci devono essere tutele ?
Non ci devono essere diritti per i lavoratori ?
Eh no mio caro...
I diritti dei precari ci devono essere !
in che modo ?Originariamente Scritto da Davide75
il tuo solito bla bla....Originariamente Scritto da Davide75
Cmq ci sarà delle primarie e un Assemblea Costituente deputate a decidere la collocazione europea...


non hai mai pensato che uno dei motivi che permette alle donne di vivere di più sia anche quello di andare in pensione prima... è una questione fisica... l'usura che provocano certi lavori si ripercuote sulla speranza di vita...
allungare per certe persone la durata del lavoro significa diminuire la speranza vita...... sarà una provocazione ma comprare qualche incrociatore, areo da combattimento, ecc in meno ogni anno significa risolvere anche questo problema .... essere a sinistra significa difendere la vita, non come la binetti, ma propio se non eliminando il rischio, l'usura da lavoro c'è e ci sarà, non aumentandolo






LucaBI, ti stai arrampicando sugli specchi.
I dati che non si possono eludere sono i seguenti.
1) Il PD ha perso molti voti, più degli altri partiti del centrosinistra; meglio: di più, molti di più, degli altri partiti del centrosinistra messi insieme.
2) Il PD ha perso più voti degli altri partiti del centrosinistra non soltanto in assoluto, ma anche in proporzione ai voti che DS e Margherita avevano in precedenza, con l'unica eccezione rappresentata dal PRC (e anche in questo caso di strettissima misura).
3) Il PD ha fatto perdere molti più voti a DS e Margherita rispetto a dove DS e Margherita si sono presentati separatamente.
4) La sconfitta del centrosinistra in questa tornata di elezioni amministrative è interamente imputabile al PD; infatti anche andando a vedere i dati che hai linkato tu, i voti persi dal centrosinistra nel suo complesso sono di meno di quelli persi dall'Ulivo, dai DS e dalla Margherita nel loro complesso.
Basta fare le somme per capirlo: alle provinciali il centrosinistra scende dal 45,5 al 38,5 per cento perdendo il 7,0 per cento, mentre il PD scende dal 30,6 al 22,0 perdendo l'8,6 per cento; alle comunali il centrosinistra scende dal 46,2 al 43,8 per cento perdendo il 2,4 per cento, mentre PD-DS-Margherita scendono dal 24,5 al 20,4 per cento perdendo il 4,1 per cento. Più chiaro di così!
C'è però una cosa che non capisco.
Se uno crede che un progetto politico sia buono dovrebbe essere disposto a discuterne in maniera obiettiva. Per esempio, io sono convinto che in Italia dovrebbe esserci un partito socialista moderato (non negli obiettivi e nei valori ma nei mezzi con cui li persegue); ma se un simile progetto avesse un risultato interlocutorio non mi benderei gli occhi per non vederlo, non negherei la realtà. Certo, essendo un progetto politico, la sua validità non necessariamente verrebbe meno a causa di una sconfitta elettorale, anche pesante, in una tornata di elezioni amministrative, per quanto importanti.
Ora, nel caso del PD, a parlare sono i numeri. Era stato detto che il PD era necessario al paese; soprattutto era stato detto che gli elettori del centrosinistra, quando alle primarie avevano votato per Prodi, avevano dimostrato di volere il PD, che il PD lo voleva il "popolo delle primarie". Questa tesi è stata contestata da un anno e mezzo a questa parte: io, per esempio, ho votato per Prodi alle primarie, ma non voglio certo il PD. I contestatori sono stati zittiti in malo modo, anche nei singoli partiti (io ad esempio militavo nell'MRE ed in quel partito non era possibile neanche votare su alternative all'Ulivo) perché è montata subito anche la grancassa mediatica, con La Repubblica in prima fila nel cantare le magnifiche sorti e progressive del PD. I DS e la Margherita hanno fatto il PD ed in mezza Italia si sono presentati insieme con questa novità in tasca.
Qual è stato il risultato? Prima di stavolta si poteva discutere, perché l'Ulivo in qualche caso era andato benino ed in altri casi era andato maluccio, ma ognun poteva tirare i risultati dalla parte che gli faceva più comodo. Ma ora il dato è chiarissimo: i DS e la Margherita, presentatisi come PD, hanno preso un bello schiaffone. E, a parte il PRC, sono gli unici del centrosinistra ad averlo preso, perché gli altri partiti del centrosinistra (Di Pietro, PdCI, SDI e Verdi) nel complesso non sono andati male ed hanno ottenuto più o meno gli stessi voti delle elezioni precedenti.
Di fronte a questo, che è un dato di fatto, non ti viene qualche dubbio? Non ti viene qualche dubbio sul fatto che il progetto sia valido, che gli sproloqui sul PD fossero fondati, e che la leadership del PD o non abbia capito niente oppure abbia mentito spudoratamente? Era giusto, per esempio, annettersi i voti per Prodi alle primarie sostenendo che erano voti per il PD, quando noi non eravamo certo stati chiamati a scegliere su quel punto?
Ma soprattutto, pensaci bene: se tu dovessi scegliere il partito più vicino alle tue posizioni politiche a prescindere da ogni altra considerazione, sei proprio sicuro che sceglieresti il PD?


Di Pietro a queste elezioni è andato benissimo, e il dato da te citato sottostima il suo successo.
La realtà è che si è presentato con liste sue in quasi tutti i comuni maggiori, ed in molti più comuni della volta scorsa; inoltre, dove si è presentato da solo in entrambe le occasioni ha quasi raddoppiato i voti; infine, ha guadagnato voti anche al Nord e soprattutto nelle città più grandi, quelle in cui il voto è più di opinione.
Ha ottenuto pochi seggi perché il suo partito spesso ottiene percentuali modeste (l'uno o il due per cento) che, se la coalizione perde, non bastano a far eleggere un consigliere; ma resta il fatto che a queste elezioni è andato bene, mentre gli strateghi del PD hanno fatto un colossale buco nell'acqua, ed in non poche realtà del Centronord il PD ha ottenuto addirittura meno voti dei DS da soli.



