
Originariamente Scritto da
Jan Hus
E' già una sconfitta, perché un partito nuovo che subisce l'astensione dei suoi stessi potenziali elettori nasce già morto.
In ogni caso l'astensione avrebbe dovuto penalizzare principalmente altre formazioni politiche. Di solito sono le formazioni politiche più estreme che subiscono i contraccolpi dell'astensione; ma le cose stavolta non sono andate così. L'Ulivo ha perso molti più voti, sia in assoluto sia in proporzione a quelli dei partiti che l'hanno costituito, di qualunque altro partito del centrosinistra.
Qualche esempio, limitato ai comuni ed alle province in cui i partiti del centrosinistra si sono presentati in entrambe le occasioni da soli e quindi un raffronto è possibili?
Provinciali: il PRC è sceso dal 6,1 al 4,3, il PdCI (6 province su 7) ha mantenuto il 2,4, Di Pietro (5 province) è sceso dal 2,3 al 2,1, gli SDI (1 provincia) sono saliti dal 4,1 al 4,2.
Comunali: PRC (96 comuni su 146) dal 4,6 al 3,5, PdCI (32 comuni) invariato al 2,4, SDI (44 comuni) dal 5,2 al 5,6, Di Pietro (43 comuni) addirittura dall'1,5 al 2,8.
A queste amministrative l'Ulivo per la prima volta si è presentato come "partito" e non come semplice "cartello" di partiti, ed ha preso sonore sberle, più degli altri partiti del centrosinistra ed in qualche caso a differenza degli altri partiti del centrosinistra.
Piccolo aneddoto: tra i 146 comuni con più di 15.000 abitanti in cui si è votato ce n'è uno, Cernusco sul Naviglio (MI), in cui alle precedenti elezioni si era presentato l'Ulivo, mentre è stavolta che DS e Margherita si sono presentati separatamente.
Risultato: Margherita 11,1 + DS 8,3 = 19,4 contro il 19,3 dell'Ulivo; variazione: +0,1!