



E pensi male.
La gente che va a votare ha il DIRITTO di SAPERE le gesta eroiche dei candidati PRIMA di darlgi il voto.Sono uomini PUBBLICI che devono governare il Paese,quindi DEVONO essere più limpidi di altri.
Se aspetti la fine del processo(per la legge Mastella i fascicolo del pm non sono pubblicabili fino alla sentenza in Appello) tu non saprai MAI NULLA di quello che accade,se non dopo 7-8 anni da quando è accaduto.


Le intercettazioni devono servire per un'eventuale processo non per fare leggere tutto pubblicamente.
Io su questo sono garantista. A processo finito si potrà leggere ma non mi interessa e non so perchè mai si debbe leggere prima le cose che ci saranno nei processi.
Per esempio, si è fatto casino su intercettazioni di Fassino e di Consorte in cui non c'è niente di rilevante nè politicamente, nè penalmente. Ma si costruiscono quintali di merda per niente. Insomma, stiamo attenti su queste cose.


Non è così Este,la Lega è sempre stata contro Indulti/Amnistie ed ha votato CONTRO.
ROMA - Cade definitivamente l'ipotesi di un'amnistia. Ma anche l'indulto è stato affossato da Montecitorio. Decisivi i veti incrociati di Ds e Margherita sull'amnistia e di Forza Italia sul solo indulto.
L'Assemblea di Montecitorio ha prima approvato l'emendamento presentato da Alleanza Nazionale e dalla Lega che sopprimeva l'articolo 1 del provvedimento, grazie a un voto trasversale che ha visto il sì alla soppressione anche di Ds e Margherita. Per questo emendamento era prevista la maggioranza semplice.
Come scontato, dopo l'ok all'emendamento, l'aula ha cancellato l'amnistia dal provvedimento di clemenza: 206 i voti a favore della soppressione, 191 i contrari. Come annunciato nelle dichiarazioni di voto sull’emendamento, Ds e Margherita hanno dunque votato a favore della soppressione dell’amnistia dal testo, così come An e Lega che avevano messo a punto la proposta di modifica. Hanno votato contro invece Forza Italia, Udc, Rosa nel pugno, Verdi, Prc e Pdci. La votazione ha travolto tutti gli altri articoli che nel testo disciplinavano l'amnistia.
Dopo aver detto no all'amnistia, l'Aula della Camera ha affossato anche l'indulto. L'assemblea di Montecitorio ha approvato l'emendamento della Lega e di An soppressivo dell'articolo 6 del testo sull'amnistia e l'indulto. L'emendamento è passato con 206 sì, 178 no e due astensioni. Come era accaduto per l'amnistia, Lega e An hanno applaudito dopo l'esito della votazione. Infine è arrivato anche lo scontato no all'«indulto in misura ridotta», e anche l'ultimo brandello del provvedimento di clemenza è stato cancellato. La bocciatura dello "sconto" di un anno (applicabile a rapinatori, estorsori e usurai) era in realtà scontata, visto che la misura stava in piedi solo in presenza dell'indulto.
«Ancora una vota si è irresponsabilmente giocato con le aspettative dei detenuti, che sono le vere vittime di questa pantomima politica» ha detto il ministro della Giustizia, Roberto Castelli.
Diverso il commento di Pier Ferdinando Casini: «Non ci voleva tanto a capire che questo sarebbe stato l'esito, non si doveva essere una Einstein della politica. Io purtroppo prima di Natale avevo detto che non c'erano le condizioni, sono stato un facile profeta. Ma lo constato con amarezza» ha spiegato ai cronisti il presidente della Camera.
12 gennaio 2006






Si confonde con i Ds. Mentre sognavano davano il culo a Rifondazione.





