
Originariamente Scritto da
brunik
Ami9ci, vi ricordate come erano salate le bollette della Sip prima che la sinistra liberalizzasse il mercato della telefonia?
Prepariamoci a risparmiare anche sulla bolletta dell'energia elettrica.
ENERGIA/ AL VIA APERTURA MERCATO ELETTRICO FAMIGLIE
Sarà possibile scegliere il proprio fornitore
Roma, 1 lug. (Apcom) - Da oggi, 1 luglio, gli italiani possono scegliere il proprio fornitore di energia elettrica. Prende il via la liberalizzazione del mercato elettrico per le famiglie che finora pagavano le bollette in base alle tariffe stabilite dall'Autorità. Una rivoluzione, che riguarda quasi 30 milioni di famiglie, voluta dall'Unione europea e che in Italia scatta con una versione più 'soft': per circa sei mesi, il cosiddetto periodo transitorio, ci saranno adeguate garanzie per i consumatori, come la fissazione di un prezzo di riferimento che le imprese dovranno indicare nero su bianco in bolletta. La liberalizzazione vera e propria dovrebbe scattare l'anno prossimo. Attualmente poteva cambiare fornitore di elettricità solo chi aveva una partita Iva. Per il gas, invece, tutti i consumatori possono scegliersi il venditore già dal gennaio 2003, in quanto l'Italia ha anticipato le scadenze europee sulla liberalizzazione.
Si esce così dal vecchio sistema delle tariffe e si passa a bollette calcolate sommando prezzi e tariffe. Il prezzo dell'energia sarà determinato liberamente dal mercato, tramite le offerte delle diverse società di vendita. Restano invece soggetti a tariffe dell'Autorità le altre voci: i servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia (che necessitano di infrastrutture e non possono essere messi in concorrenza) e gli oneri generali di sistema. La nuova bolletta, dunque, sarà composta, oltre che dalle imposte, da un prezzo (dell'energia) e una tariffa (per i servizi legati a infrastrutture).
Con l'apertura del mercato elettrico, alle aziende spetterà dunque catturare il maggior numero di clienti con offerte differenziate: per fasce orarie, con prezzo bloccato, dual fuel. Ai consumatori il compito di districarsi tra le offerte che dovranno essere chiare e trasparenti, come vuole l'Autorità per l'energia. E per chivuole rimanere legato al vecchio fornitore non ci saranno problemi. Il decreto del governo approvato nei giorni scorsi ha previsto infatti garanzie di erogazione nel servizio sia per i clienti domestici che per le pmi (con meno di 50 dipendenti). Mentre con le imprese con oltre 50 dipendenti e per chi dovesse rimanere senza fornitore sarà assicurato un fornitore di ultima istanza successivamente scelto con gara. Tra le aziende massima trasparenza nell'accesso ai dati dei clienti che dovranno essere a disposizione dei concorrenti e massima trasparenza nell'informare i clienti sul tipo di mix usato per fare elettricità.
Si tratta insomma di misure di tutela per fare in modo che chi vuole muoversi verso nuove offerte, possa farlo subito senza incorrere nel rischio di aumenti ingiustificati dei prezzi. Ma al completamento del processo mancano ancora delle tappe fondamentali: in primo luogo la definizione di quelle fasce sociali più disagiate che avranno diritto alle agevolazioni in bolletta e che il governo intende mettere a punto entro l'estate e poi l'approvazione del ddl energia cui resta affidato l'impianto generale di riorganizzazione della materia. Per quanto riguarda le categorie più deboli, l'Autorità ha proposto un meccanismo di 'sconti' da applicare a qualsiasi proposta commerciale che anche i consumatori 'bisognosi' vogliano liberamente scegliere per soddisfare al meglio le proprie esigenze.