
Originariamente Scritto da
Sassari
Pietro Serra
Sorso
Beppe Grillo torna a colpire.
Questa volta non contro Prodi, Berlusconi o Mastella ma bensì contro il Santo Padre. E’ chiaro che il suo intento è quello di mettere sottosopra l’Italia dove vorrebbe (da perfetto anarchico) che non ci fossero più partiti e ognuno si faccia giustizia da solo.
Vado subito al dunque. Come può voler lui un parlamento pulito se presenta liste civiche per i comuni avendo una condanna per omicidio colposo? Come può ora dire che la democrazia è sul web se fino a pochi anni fa diceva che il computer era inutile insieme ad internet?
Mi pare proprio che nei suoi discorsi non ci sia nulla di giusto, anzi concordo solo sul parlamento pulito ma mi chiedo da che pulpito vien la predica…
Vedo quotidianamente nel suo blog attacchi e insulti contro il Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, senza aver un briciolo di rispetto per il ruolo che ricopre. Non so proprio in lui che fine abbia fatto il rispetto delle istituzioni o se mai l’ha avuto visto i toni che usa.
Ma questa volta mi pare che sia andato oltre.
Addirittura attaccare il Pontefice mi sembra eccessivo e maleducato nei confronti di chi è cattolico e stima il Papa sebbene non ne condivida a pieno il suo operato. Comunque sia Benedetto XVI è pur sempre il capo della Chiesa Cattolica e come tale deve essere rispettato. Non so cosa abbia in mente il caro Beppe e francamente non interessa me come la maggioranza degli italiani che hanno snobbato i suoi fanatici. Fatto stà che ha bollato il Papa come “amministratore delegato tedesco che gestisce 2 milioni di lavoratori in nero”. Solo per questo dovrebbe scusarsi per aver offeso i sentimenti di chi è credente e non ripetere lo stesso errore.
Grillo, ricorda che è meglio guardare prima la trave nel tuo occhio che a quanto vedo è abbastanza grande prima di guardare la pagliuzza negli altri.
Vergognati!
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