Dal Bresciaoggi di Lunedì 2 Luglio 2007
IL REFRENDUM. Ieri si è tenuta la consultazione popolare voluta dall’Amministrazione comunale un anno fa
Alle urne si reca il 34 cento degli elettori, due su tre votano a favore
Elettori: 10.815, votanti 3.680 pari al 34,03 per cento degli aventi diritto. Favorevoli 2.462 (67,14 per cento), contrari 1.205 (32,86), schede bianche 5 e nulle 8. Passa quindi a Lonato il referendum sull’aggiunta del suffisso «del Garda» al nome del paese.
Per il sindaco Mario Bocchio «il risultato è di grande soddisfazione anche perchè il centrosinistra ha voluto nelle ultime settimane conferire al referendum una valenza politica. Alla fine due cittadini su tre ci hanno premiato. Pensiamo che sia un modo importante per cominciare un progetto turistico per il quale siamo pronti a confrontarci con tutte le forze politiche e le associazioni di categoria. Il primo passo su cui lavorare è il Pgt. Operativamente abbiamo aperto da un mese un ufficio turistico del Comune». L’assessore Valentino Leonardi esprime a sua volta la soddisfazione per l’esito del voto.
Il referendum di ieri chiude così un percorso avviato il 29 giugno 2006 con un consiglio comunale che aveva accolto in modo unanime l’idea di aggiungere la denominazione «del Garda» al nome di Lonato. Una sorta di rivendicazione di appartenenza con un po’ di orgoglio al bacino benacense. Un territorio poco rivierasco, perchè alla fine il lido conta solo 350 metri acquistati nel 1936 per 4mila lire, ma un marchio molto utile per lanciare le proprie peculiarità. «Un paesaggio che fa pensare subito alla Toscana - aveva detto l’assessore commercio Valentino Leonardi - con grandi attrattive storico-culturali, ma anche sportive. Basti pensare al campo di tiro a volo che ha ospitato una competizione mondiale; alla pista di karting che vede spesso ospiti illustri».
Dopo il consiglio comunale è arrivato il semaforo verde del Pirellone e il vaglio positivo del consiglio provinciale di Brescia. L’interesse è cresciuto anche in buona parte dei commercianti del centro storico e delle molte frazioni. «È un treno che non dobbiamo perdere - era l’opinione di Mario Pace, presidente Ascom - come purtroppo è successo in passato. È solo l’inizio di un percorso da fare insieme. Ora bisogna aprire un tavolo di concertazione sul futuro turistico di Lonato, sulle iniziative da promuovere perchè l’identità del Garda non rimanga solo sulla carta».
Il sindaco Mario Bocchio nella settimana che ha preceduto il voto ha scritto una lettera a tutte le aziende e a tutte le famiglie per tranquillizzare sui costi dell’operazione: «Avremo solo vantaggi senza alcun aggravio delle tasse e senza alcun obbligo di fastidiosi adempimenti a carico del cittadino: carta d’identità, patente, assicurazione rimangono valide fino alla scadenza. Nemmeno i soggetti Iva devono temere Lonato del Garda: nessuna spesa o adempimento, l’adeguamento avverrà in automatico con il tempo».
Roberto Darra




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