PADRE BOSSI: UNO DI NOI
Rompiamo il muro del silenzio
Il sacerdote rapito, Padre Giancarlo Bossi Sottoscrivete l’appello per la sua liberazione
A fronte dell’assordante silenzio calato sulla vicenda di padre Giancarlo Bossi, il sacerdote italiano rapito nelle Filippine la mattina dello scorso 10 giugno, Alleanza nazionale apre questa pagina web in cui i navigatori potranno lasciare messaggi e contributi a sostegno della sua liberazione.
Tutti gli interventi saranno raccolti e poi consegnati al Ministero della Farnesina, come incentivo a rafforzare gli sforzi per farlo tornare libero.
“Non possiamo stare in silenzio di fronte alle dichiarate intenzioni da parte dei terroristi e di islamici integralisti di voler annientare il cristianesimo”, spiega il portavoce di An, Andrea Ronchi.
“Ad oggi - aggiunge - sono 200 milioni i cristiani perseguitati nel mondo. E’ arrivato il momento di rompere il muro del silenzio e attivarsi concretamente in difesa della tutela dei diritti umani, della pace e della libertà dei cristiani”.
Per aderire all'iniziativa, invia una mail, completa di firma (nome e cognome) al seguente indirizzo mail: padrebossiunodinoi@alleanzanazionale.it.
La mail ha un corpo prestampato al suo interno, in calce al quale va aggiunta la firma del sottoscrivente. E' possibile aggiungere anche dei commenti, la raccolta dei quali verrà ad arricchire questa pagina.




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