RAPIMENTO PADRE BOSSI: VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DEL GOVENRO E DEL SINDACO DI ROMA.

“Non ci sono ancora notizie certe sulla sorte di padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito nell’isola di Mindanao nelle Filippine il 10 giugno scorso. Dai rapitori solo silenzio e tante notizie false, ma è lo stesso silenzio del nostro Governo che solo in queste ultime ore sembra essersi attivato per avere notizie su padre Bossi.
Un intervento scaturito dopo le polemiche e le accuse rivolte alla Farnesina per lo scarso impegno dimostrato in questa vicenda. Certo padre Bossi ha una fede, quella cristiana e non quella politica, quindi per la sua liberazione non potevamo attenderci le mobilitazioni, i sit in e le trattative messe in piedi per le due simone, la Sgrena e Mastrogiacomo”.
Questo quanto dichiara Federico Rocca Responsabile Nazionale del movimento di Gioventù Europea.
“Per lui i quotidiani e telegiornali non possono sprecare pagine e minuti di servizio, perché ci sarebbe il rischio di sottrarli a notizie più interessanti, quali possono essere le gossippate di Corona e le inchiesta su vallettopoli, oppure i mega servizi sul futuro PD. Peccato che quando vennero rapiti i personaggi di cui sopra, non c’era giorno che le nostre tv non fossero invase da programmi, servizi e dibattiti, invece per padre Bossi bisogna andare a cercare i trafiletti di giornale. Quindi ben venga la polemica di queste ore che non è strumentalizzaione è richiesta di aiuto ed attenzione, perché se non ci fosse stata tutto sarebbe come prima, con D’Alema, il nostro Ministero degli Esteri che magari in questi giorni è molto più impegnato a seguire l’American’s Cup, piuttosto che questo rapimento. La dice tutta il fatto che nella Filippine si sia recata con il permesso della Farnesina, Margherita Boniver parlamentare di Forza Italia ex sottosegretario agli esteri nel Governo Berlusconi.
La gigantografia del volto di Padre Bossi non ha avuto neanche l’onore di campeggiare sulla facciata del Campidoglio, così come venne fatto per gli altri rapiti eccellenti tanti cari alla sinistra, magari oggi spunterà dal nulla ed anche questa volta Veltroni avrà salvato la faccia.Peccato però che fino ad oggi Veltroni ha taciuto – prosegue la nota - lui il buonista dall’animo missionario non ha speso una parola per padre Bossi, non ha promosso un’iniziativa, fosse pure una semplice fiaccolata di solidarietà. E pensare che per un giornalista, Mastrogiacomo, è intervenuto Prodi in persona per chiedere al governo afgano di liberare dei terroristi islamici, al fine di consentire lo scambio con il giornalista di Repubblica. I terroristi e Mastrogiacomo sono liberi, lui ora scrive, gli altri fanno attentati ai nostri militari.Per padre Bossi niente di tutto ciò, si stanno mobilitando le comunità cattoliche per ricordare a qualcuno che un nostro missionario è stato rapito e non si hanno notizie sulla sua sorte. Dove sono le istituzioni? Dove sono i nostri politicanti che parlano di missioni solo quando queste servono per i loro spot elettorali? Riteniamo tutto questo vergognoso ed inammissibile. Ci auguriamo che padre Bossi venga liberato al più presto e che possa tornare a prestare la sua preziosa opera al servizio dei più bisognosi. Vogliamo esprimesse alla sua famiglia e alla sua comunità tutta la nostra solidarietà e vicinanza in un momento così drammatico – conclude Rocca – ma ciò non toglie che il Governo dovrà rispondere delle sue mancanze e di questo atteggiamento che non vede tutelato un nostro connazionale.Roma, 4 luglio 2007
Federico Rocca
Responsabile Nazionale
3473550860