Innanzitutto un saluto al forum e i miei complimenti per la maturità con cui affrontate temi così profondi.
Volevo chiedervi di postare materiale sul culto di Ganesh.
Grazie per l'attenzione


Innanzitutto un saluto al forum e i miei complimenti per la maturità con cui affrontate temi così profondi.
Volevo chiedervi di postare materiale sul culto di Ganesh.
Grazie per l'attenzione


Grazie e benvenuto a te.
Allora, per quanto riguarda Ganesh intanto dai un occhiata qui:
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=333950
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=293670
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=281137
www.vedanta.it
e in generale qui:
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=297437


Benvenuto Chakra!
Sul culto specifico di Ganesha non so dirti molto, anche perche' non e' poi cosi' diffuso come "divinita' centrale"rispetto ad esempio a Vishnu, Shiva o Durga.
Tuttavia Ganesha e' sempre presente, in qualsiasi tempio, dedicato a qualsiasi divinita', l'icona di Ganesha non manca mai, anzi e' proprio la prima immagine che si venera, prima di passare alla divinità centrale a cui e' dedicato il tempio. Si comincia sempre con il mantra di Ganesha, (Om Gam Ganeshaya Namah) che aiuta a superare gli ostacoli, difatti Egli e' una divinita' estremamente auspiciosa, e la sua icona non manca mai nelle case delle famiglie induiste. Ganesha e' noto anche con i nomi di Gajanana (faccia da elefante) Gajadhipa (Re degli elefanti) Ganapati, Vighneshvara, Vinayaka....Egli e' il figlio di Shiva e distrugge gli ostacoli (per questo viene salutato per primo nei templi)
La leggenda racconta che il Divino Shiva e sua moglie Parvati diedero al mondo un figlio; quando Egli era ancora in fasce, Shiva lascio' la casa per un lungo periodo di meditazione sulle vette dell'Himalaya. Quando fece ritorno dopo molti anni, trovo' suo figlio Ganesha, ormai cresciuto, sull'uscio della porta. Il padre non riconobbe il figlio ed il figlio non riconobbe il padre; quando Shiva si appresto' ad entrare, Ganesha glielo impedi' con la forza, a quel punto Shiva, preso dalla collera, taglio' la testa al ragazzo e la fece volare via, lontano. A quel punto giunse Parvati in lacrime, dicendo a Shiva che aveva appena decapitato il loro figlio. Vedendo il dolore della propria sposa e resosi conto del suo gesto, Shiva decise di tagliare la testa al primo essere che sarebbe passato da li' e di donarla al figlio. Il primo a passare fu un elefante.
Ci sono diverse varianti di questo racconto, ma fondamentalmente il significato dell'icona di Ganesha rappresenta l'unita' del microcosmo e del macrocosmo. L'elefante rappresenta simbolicamente lo scopo che uno yogi deve raggiungere. Elefante in sanscrito si dice gaja (ga= scopo - ja= origine) difatti Gajapati e' uno dei nomi di Ganesha. Il volto da elefante rappresenta quindi il principio trascendente, mentre il corpo umano rappresenta l'immanente.
Comunque nei puja, Ganesha viene onorato con fiori (in genere rossi), incensi e mantra, come tutte le divinita'.
Om Krim Kali Ma


Dato anche che mi sono avvicinato da (relativamente) poco all'induismo non saprei bene cosa aggiungere a quanto detto - ma vorrei rimarcare il fatto che in un certo senso, appunto, la funzione di Ganesha è associabile a quella dello Janus romano come dio degli inizi. Penso poi che il dio Ganesha (piu' di altri) sia tradizionalmente legato alle capacita' di discernimento insite nell'uomo, alla sua intelligenza, e che così ad esempio a lui (oltre ovviamente che a Gayatri) sia associato il noto Gayatri mantra.
Cmq benvenuto anche da parte mia, Chakra! Se ti va di raccontarci qualcosna di piu' su di te ci fa piacere (ovviamente sei parimenti libero di startene zitto...)


Dunque è da due anni circa che mi sono avvicinato lentamente all'Oriente e alla sua spiritualità. Sono molto affascinato dalla figura di Ganesh per il suo ampio simbolismo ma anche per l'energia che sprigiona il mantra "Om gam ganapataye namaha" che accennavate.
Però come non convergere con voi nel biasimare il vuoto che avvolge questo culto in occidente? Nel frattempo sono alla ricerca di una buona versione delle
Ganapati Upanisad.


Francamente non saprei aiutarti. Posso solo consigliarti di cercare di avvicinarti se ti è possibile alla comunita' indiana, che è di solito piu' o meno presente in tutte le grandi citta' europee, e che il culto di Ganesha lo conosce molto bene (Dio volendo, mi sto cercando di muovere anch'io in questa direzione, che alla fine è l'unica per chi cerca una ortodossa conversione al Sanatana Dharma...)


beh, ma per comunità indiana che intendi? gli immigrati? oppure i templi/ashram eventualmente presenti in europa? nel secondo caso, in italia ve ne è solo uno, a savona. Nel primo caso, beh non so, avvicinare un indiano, per parlargli dell'hinduismo, e scoprire che è un militante islamico... non ha prezzo![]()


Haha effettivamente...
Quello che intendevo dire è che per 'diventare induisti' da qualche parte bisogna imparare, perchè non si puo' apprendere come venerare appositamente gli Dei (attraverso puja, etc.) in modo fai-da-te. Da soli si puo' studiare, avvicinarsi al divino nel cuore, ma è sempre meglio avere qualcuno che ci insegni le cose. Questo d'altra parte è il bello dell'induismo, che è una tradizione 'pagana' (non-abramitica) vivente.
In molte citta' europee esistono, proprio per via dell'immigrazione, spesso comunita' di persone dall'India. Nella maggior parte dei casi queste persono sono induiste e spesso sono molto devote. Ad esempio se si gira per Londra o Parigi ci sono intere zone 'indiane' dove in tutti i negozi, tutti i ristoranti e caffè si vedono 'edicole' con idoli (tra i quali Ganesha è tra i piu' diffusi), lanternine che bruciano, profumi etc.
Da persona che cmq in generale giudica l'attuale processo d'invasione migratoria in termini negativi, confesso che vedo di buon occhio la presenza di induisti sul suolo europeo - proprio perchè queste persone (persone normalissime, per carita', non parlo mica di santoni o eroi) manifestano delle usanze cultuali millenarie che noi europei abbiamo abbandonato da un pezzo.
Ora, non sto dicendo che sia facile avvicinarsi da straniero alla comunita' indiana, ma laddove esistono 'missioni', organizzazioni di fedeli indu' etc. non penso faccia male buttare un'occhio. Anche se non ci sono templi, è possibile che esistano persone disposte ad aiutare un europeo che sinceramente desidera abbracciare il Sanatana Dharma (che per definizione è una Via universale, e non limitata ad alcun gruppo etnico...)
Non conosco poi nello specifico il caso delle varie citta' italiane, pero' penso sia importante ricordarsi che quando parliamo di induismo parliamo di una religione 'ufficiale', che conta moltissimi aderenti anche nel nostro paese. Come nel caso di qualsiasi religione che si rispetti, il miglior modo per informarsi di certe cose è sempre attraverso il diretto contatto personale.


vero... purtroppo i gruppi sono pochi... però certo, conviene rivolgersi a loro


Due link interessanti:
http://www.paramarta.it/mito/ganesha.htm
http://www.shreeganesh.com/index.htm