Ah... i "professori" non so se hanno appartenenza politica. I bravi ricercatori sicuramente no. E all'estero fare carriera nella scienza senza essere un bravo ricercatore... è molto molto difficile.
Quello che dice Colonnello non è sbagliato, ma può essere fuorviante. Che le temperature stiano salendo è inequivocabile, ma questo non è di per sè sconvolgente. Quello che rende questo periodo drammatico dal punto di vista di "gestione dell'ecosistema terra" sono i fenomeni che si accompagnano a questo aumento: il balzo della CO2 (ma fa ancora più impressione quello del metano) in aria, l'incremento assoluto di incidenza degli UV (mica solo in Australia), il tasso di estinzione di specie viventi (che nemmeno durante le crisi geologiche era mai stato paragonabile ad oggi). A questi fattori, incontrovertibili, si aggiunge il generale inasprimento degli eventi meteo distruttivi, in molti casi due ordini di grandezza sopra alla media dell'ultimo millenio, e l'ormai cronica carenza di acqua in molte zone del pianeta.
L'impatto dell'attività umana è conclamato proprio dall'incredibile concomitanza di tali indici, che bene o male, si basano su parametri che sono prodotti secondari dell'antropizzazione.
Se invece ci limitiamo a dire "si vede che fa più caldo", rischiamo generalmente di essere inesatti. Forse non tutti voi sapete che nel disastro ecologico rappresentato dal ritiro dei ghiacciai in tutto il mondo, esclusi, quasi del tutto, i ghiacci himalaiani, che invece sono praticamente stabili. Su questi dati i politicanti di Bush avevano negli anni 90 imbastito una politica antiscientifica di negazione del global warming, per poi essere costretti a fare una precipitosa retromarcia quando ci si rese conto del perchè quei ghiacciai non si erodevano: erano protetti da una coltre di fumi tossici prodotti dall'industria pesante cinese che li hanno resi freddi e bui, ed al tempo stesso tra i luoghi più inquinati del mondo... insomma, erano una prova diretta dell'impatto antropico addirittura in aree così remote!
Però lì faceva sicuramente più freddo... quindi occhio, il meteo non centra quasi nulla col global warming, mentre le serie storiche molto di più...
Ultima chicca: un ignorante come Matteoli affermava "Annibale attraversò le Alpi con gli elefanti perchè faceva più caldo di oggi!". Nel mio piccolo confuto il punto di vista storico, Annibale attraversando le Alpi in primavera perse comunque la gran parte dei suoi uomini e dei mezzi (come testimoniano le cronache dell'epoca) a dimostrazione che non attraversò campi di margheritine e narcisi... ma ancora di più: negli stessi anni la Sicilia e la Puglia erano considerate le terre più fertili e ricche d'acqua d'Europa (insieme con la Campania, granaio del nascente Impero). L'inasprimento delle condizioni (vedi siccità conclamata in queste zone) è sicuramente un valido indicatore del global warming ben più della situazione sulle Alpi...
Non è difficile da capire...




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