ma che ne pensate dell'Opa capezzoniana sulla politica del nostro paese?
vi pare una strategia nuova? vi pare una scelta efficace?
riuscirà la marcia dei dei 40.000?


ma che ne pensate dell'Opa capezzoniana sulla politica del nostro paese?
vi pare una strategia nuova? vi pare una scelta efficace?
riuscirà la marcia dei dei 40.000?


Di sicuro, per come è partito il network, l'Opa capezzoniana è una cosa nuova per la politica italiana e ben diversa, ad esempio, dalle vecchie richieste pannelliane di ospitalità ai due poli. Se sarà efficace lo vedremo nei prossimi mesi. Guarda, io sono uno di quei simpatizzanti di Capezzone che avrebbe voluto vederlo subito nel centrodestra, magari a far qualcosa di nuovo con RL, ma comprendo la sua momentanea posizione trasversale. La politica ha i suoi tempi e un passaggio immediato nella CdL avrebbe dato soltanto la sensazione di un semplice salto della quaglia.
Riuscirà la marcia dei 40.000 di settembre? Mi auguro di sì e sono comunque ottimista, poichè Capezzone gode di buona visibilità in molti settori. Quella visibilità che continua a non andar giù al vecchio guru di Torre Argentina.
Per il resto, quoto le parole di Jefferson.


concordo cn la poca profondità dei punti presentati,aggiungo che sarebbe quantomeno inelegante passare alla cdl con i voti degli elettori di csx...
I punti sono molto vaghi, una lista di buone intenzioni che presentate dal solito ristretto ed impotente gruppo di volenterosi spariranno nel nulla, se non saranno fatti propri da una coalizione.
E' bello rilevare che le tredici proposte riguardino cose serie e non siano un altro tentativo di distruggere la già esigua fibra morale del paese.
In Italia manca il consenso sociale al liberismo, e ancora di più manca il coraggio politico di affrontare l'impopolarità, e il manifesto di Capezzone si può riassumere come: inattuabile.




più che un partito, manca la diffusione di una cultura della responsabilità e della libertà.


Personalmente tengo ad approvare tutte le idee politiche che cercano di portare in qualche misura, che se ne rendano conto o meno non mi interessa, verso l'Anarcocapitalismo. Ben vengano quindi partiti liberali, repubblicani, capezzoniani e riformatori. A me sta bene pure Forza Italia, se viene inteso come carrozzone di liberali e conservatori alternativi.
La mia idee però è che occorra sostenere tutti i partiti e i movimenti che tendano a seccessioni, federalismi, autonomismi. In questo momento tendo quindi a ritenere importanti e degne di considerazione tutte le azioni della Lega di Bossi, e nel dettaglio, essendo Sardo, e quindi abituato a sentir parlare di autonomia, tutti i movimenti indipendentisti Sardi. Ho anche intenzione di fondare una sorta di movimento libertario che punti ad un referendum per rendere la Provincia di Cagliari, provincia a statuto speciale come quelle di Trento e Bolzano. Il passo seguente è la seccessione.


Concordo, anche e sopratutto a livello sociale.
Sarebbe interessante discutere sulla crisi del liberalismo in italia con l'avvento sulla scena politica dei partiti di massa fortemente ideologizzati e ideologizzanti, con l'influenza della sinistra sulle politiche economiche ecc...gli stati uniti sembrano aver seguito e vissuto un'esperienza sottilmente differente: ok la crisi del '29 che ha segnato la fine dello stato liberale classico, negli anni del dopo guerra a partire da johnson sono state avviate politiche assistenziali espansive, la great society, il big government ecc..però già prima della fine della guerra c'è stata la Rand e non solo che ha mostrato fieramente linee di marcata rottura con il dirigismo rooseveltiano..senza considerare l'influenza degli austriaci nella formulazione di un nuovo liberalismo che contempla lo stato minimo o addirittura lo supera..la scuola di Chicago e le influenze sulle politiche economiche di Reagan..è quest'Humus sociale e intellettuale che forse è mancato in italia e laddovè vi è stato (penso a Bruno Leoni) non è stato coltivato..




Condivido anche se non totalmente. La crisi del 29 per gli Anarcocapitalisti è dovuta non allo Stato liberale ma allo Stato sociale e interventista che erano gli Stati Uniti pre 29. Dopo il 29 è stata una deriva Socialistegiante anche negli USA. Anche se in Europa le cose sono andate (e continuano ad andare) molto peggio.
Certo negli USA c'è più una coscienza Libertaria, Anarchica, Individualista, Liberale diffusa nel popolo, rispetto al resto del mondo. Credo sia dovuta al suo essere stata, in tempi relativamente recenti, una terra di frontiera.