
Originariamente Scritto da
franco.tiratore
In Paraguay da non so quanti anni governa ininterrottamente il partito colorado. Non ha mai attuato politiche di welfare, non ha un sistema sanitario pubblico vero e proprio, non ha un sistema pensionistico, infatti la tassazione è nell'ordine del 10-15% e le formalità burocratiche sono sostanzialmente inesistenti (anche per gli stranieri). Come Argentina e Uruguay è un paese che vive con l'allevamento nelle praterie.
Tutto sommato è un paese democratico, come dicevo le armi da fuoco sono molto diffuse (perché la vendita e la detenzione non hanno particolari formalità), esiste un'opposizione legale. Non ho mai avuto il piacere di verificare, ma i vertici della polizia e della giustizia sono decisamente governativi. In ogni caso non siamo più ai tempi dell'operazione condor: insomma dopo 65 anni di governo ci si potrebbe attendere ben di peggio.
Sanità e pensioni private, libertà di portare armi, fuori dalle aree urbane è impensabile incontrare la polizia (quindi diciamo che la polizia praticamente c'è ma non si vede), nessun intervento redistributivo che possa causare distorsioni, neanche l'ombra del socialismo, degli intellettuali di sinistra, dei sindacati. Ad un abituale lettore di Mises e Rothbard sarà già venuta in mente: "Eccellente".
Il punto è che senza alcun tipo di redistribuzione l'economia paraguayana ha visto il trionfo degli oligopoli sul mercato. In questo non ci sarebbe nulla di male: un europeo legge e pensa ad una grande impresa con migliaia di dipendenti.
Invece oligopolio significa un pugno di latifondisti ricchi sfondati (e non c'è nulla di male) e il resto degli abitanti in condizioni miserabili, riconducibili al costo estremamente contenuto della manodopera e al fatto che chi protesta muore (il lettore europeo potrebbe non prendermi seriamente: questo dimostra che è europeo e che non è mai stato in Paraguay). Talmente miserabili che mi è stato impossibile per motivi di sicurezza avvicinarmi a centri abitati per via del mio aspetto 'europeo'. Questo è avvenuto nelle aree rurali, le meno contaminate dall'intervento statale.
In Uruguay invece si vive accettabilmente e l'Uruguay ha politiche di welfare sin dalla fine dell'ottocento.
Ognuno si difende con le sue armi, visto che la polizia impiega nella migliore delle ipotesi una notte prima di arrivare. Quindi la libertà di ognuno è garantita.
No, è garantito che se non si è degli straccioni bisogna chiudersi in casa e sprangare le porte (in città), è garantito che se si è in viaggio da soli di notte difficilmente arriverà l'alba senza pagare dazio, è garantito che se si è stranieri in viaggio di affari è meglio farsi scortare da mercenari.
E' molto che non visito Cuba (1987) ma lì la criminalità non l'ho nemmeno intravista.
La sanità e la previdenza sociale sono private. Il punto è: come può acquistare una polizza per cure mediche che hanno costi elevati per un europeo (che deve stipulare a sua volta una polizza salata se va in Paraguay) una persona che con il suo reddito mensile potrebbe forse comprare un termometro? E quale privata assicurazione avrà convenienza a stipulare un contratto con dei soggetti che vivono in un luogo in cui le malattie gravi sono endemiche, le cure costose e il rischio di contrarle è massimo (viste le condizioni igieniche ma anche visto che non esistono neanche dei vaccini).
Quale previdenza sociale vorrà mai avere una persona che quasi certamente non vedrà mai i 55 anni? Chi la assicurerà mai dagli infortuni sul lavoro quando per il minimo incidente possono subentrare complicazioni (da un taglio ecco l'infezione e la paralisi) dovute al fatto che l'ospedale più vicino è a centinaia di chilometri, è scadente, non ci sono ambulanze e non ci sono nemmeno strade (perlomeno nel senso che diamo a 'strada' dai tempi dell'impero romano a oggi).
E già perché quale privato investirà mai in infrastrutture in un paese di allevatori, completamente rurale? Nessuno, infatti non esistono aeroporti e nemmeno ferrovie, le strade asfaltate sono rischiose: di notte, dove la luce più vicina (oltre ai fari) è a qualche decina di chilometri, senza paletti che segnano le curve, senza striscie per terra, con la compagnia delle buche è miracoloso guidare a più dei 50 km/h. Andare più piano ed arrivare lo è ancora di più, perché permetterebbe a qualsiasi bandito appiedato (e sono in molti) di autoinvitarsi sul tuo veicolo.
Non metto in discussione che lo statalismo sia fallimentare, ma se l'alternativa è il Paraguay spero almeno di essere un latifondista.