Libri: l'Inter, un nonno, un nipote...
Mercoledì, 11 Luglio 2007 12:019
ROMA - (ANSA) Cento anni di Inter raccontati da un nonno al proprio nipotino. Un romanzo di formazione a strisce nero-azzurre, scritto da Luigi Garlando, giornalista de "La Gazzetta dello Sport", con tono tenero e confidenziale, in una ricostruzione vivace, ma storicamente avvertita.
"Ora sei una stella", edito da Mondadori, prende vita da un lutto, quando nonno Amilcare ed il piccolo Ambrogio vengono a conoscenza della morte di Giacinto Facchetti, il 7 settembre 2006. Piange il nonno; piange per la prima volta di fronte al bambino, ed in quelle lacrime comincia a tramandarsi la memoria di una storia gloriosa e sofferta di sport.
Il libro ripercorre attraverso la dialettica vecchio-giovane incarnata dai due protagonisti, le trasformazioni del calcio, da Meazza a Ronaldo, e affresca le personalità più amate della storia interista, da Peppino Prisco fino a Massimo Moratti. Per il presidente dell'Inter di oggi, la memoria del nonno sembra incontrare la sensibilità del nipote: "Il Massimo ha regalato al suo popolo la gioia del gioco di Baggio e Ronaldo, ha dato un cuore nuovo a Kanu, ha curato come un figlio quel farabutto del Fenomeno, ha fatto giocare bambini in mezzo mondo con l'Intercampus della Milly, non ci ha mai portati in B, non ci ha mai fatti vergognare per un arbitro chiuso in uno stanzino, per dei lampioni spenti o per guardalinee prezzolati. Ti sembra poco essere tifoso di un presidente così?
Non è solo dalla bacheca che si giudica un presidente, Ambrogio. E non è da un lancio fallito che si giudica il costruttore di razzi. Conta la passione con cui si punta alla luna". Il bambino alza gli occhi e sorride. (ANSA)




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