CORAGGIOSI & NUOVO CONIO
Sul Corriere del 16/7 torna ad imperversare l’aggettivo INACCETTABILE.
E’ inaccettabile per Prodi l’emergenza dei morti sulle strade, per Mastella la mostra organizzata da Sgarbi, e per Parisi risulta inaccettabile quell’accenno ad alleanze di nuovo conio auspicato da Rutelli.
A me questo Parisi fa pensare al Papa che ogni mercoledì si sbraccia dalla sua finestra per dirci che il matrimonio è bello, che non si deve divorziare, che si devono avere figli a iosa e non si deve far nulla per evitarli, per il bene della famiglia.
Ma perla madonna (non preoccupatevi, non è una bestemmia, l’ha detto pure la Cassazione) se al Papa piace tanto la famiglia, perché non si sposa lui invece che rompere le palle a noi?
La stessa cosa sta succedendo a Parisi che ogni giorno si agita per mandare qualcuno a contrastare lo strapotere di Veltroni, ma perla…. perché non si presenta lui e la smette di rompere i Maroni (con la minuscola, ma è la stessa cosa).


SARKOZY
Il metodo Berlusconi fa scuola, e questo inclita discepolo dell’apparire ne ha inventata una delle sue: annuncio clamoroso di riduzione delle tasse.
Ai ricchi.
Eh sì, perché ha dimenticato un insignificante dettaglio: ai poveri ciccia.

Appropò:


Sarkozy, Bush, Berlusconi, Putin, il cinese, l’ex peruviano, il pakistano…
Avete notato che il mondo sta per essere comandato dai piccoli di statura?
Sarà un segno per Parisi?


VADE RETRO
Da espressione evangelica pronunciata nel deserto da Gesù in persona, è diventata l’equivoco titolo della scandalosa mostra sull’omosessualità di Sgarbi.
Diciamo subito che non è la prima volta né sarà l’ultima: protestarono per il film di Scorsese, per uno spettacolo di Madonna (la pop star, non l’Altra) per Woitila colpito da un meteorite dello scultore Cattelan, per i jeans Jesus che resero immortale Oliviero Toscani (chi se li ricorda?), Moana Pozzi nel presepe, la Ricotta di Pasolini e altri casi che ora mi sfuggono. Non mi sfugge invece lo sdegno provocato nelle menti fervide dei nostri intellettuali quando un ministruccio della nostra repubblica indossò una maglietta con le caricature di Maometto, come se indignarsi per le provocazioni religiose fosse un patrimonio esclusivo del Vaticano (vedi il caso Salman Rushdie).
Ma torniamo a Sgarbi. Cosa contiene questa oscena provocazione? Innanzi tutto il titolo: che se vade retro è equivocamente inteso proprio come posizionarsi dalle parti del deretano, beh…
Poi c’è quel benedetto Benedetto in guepiere…

La cosa che sfugge ai tanti è che qui ci troviamo di fronte ad una forma d’Arte, che non è buona né cattiva, ma solo inarrivabile, incomprensibile, addirittura inutile Arte, senza la quale l’uomo è una bestia. E gli artisti andrebbero protetti, non accusati.
Perché essi sono come i Santi ed i Profeti: incomprensibili (ai molti) ma Sale della Terra.
L’Arte, dopo secoli di mecenatismo clericale, vuole liberarsi da questa schiavitù per dirci qualcosa di nuovo e di sconvolgente: ascoltiamola!
E chi si scandalizza, non vada a vedere quella mostra, ma lasci che altri ne godano, si incuriosiscano, si incazzino, pure, ma lascino l’Arte libera d’esprimersi.
Almeno quella.