Spesso in questo paese si alzano scudi di indignazione al grido di "regime!". Anche se poi c'è subito la corsa a zittire costoro accusandoli di essere giustizialisti, forcaioli, giacobini, comunisti ecc, ecc. Ma quali sono le differenze tra il vecchio regime, ossia quello fascista e il presunto nuovo regime, ossia quello che stiamo vivendo oggi. Allora gli oppositori venivano zittiti con i manganelli e la prigione e in alcuni casi con la morte. A quei tempi, ovviamente, ogni manifestazione contro il regime era vietata e le pubblicazioni anti-fasciste clandestine. Oggi, tutto ciò, non esiste. Quindi la nostra è una democrazia? No. E' semplicemente l'evoluzione del regime, che si finge democrazia per rendere più efficacie e meno rumorosa la propria azione repressiva nei confronti degli oppositori. Oggi, la repressione, non si attua più con i manganelli. Ma chi si azzarda a dire cose sgradite al palazzo, viene insultato, minacciato e subissato di querele multi miliardarie e assolutamente pretestuose. La dissuasione, da fisica, è diventata psicologica. Inolte noi abbiamo una tv pubblica controllata dai partiti e una tv privata posseduta dal capo dell'opposizione. E i due network si spartiscono il 90% e passa delle risorse pubblicitarie. Così non è possibile la nascita di un terzo polo televiso scevro da condizionamenti politici ne di giornali forti e concorrenziali con la tv. I libri contro il regime si possono pubblicare. Ma a loro è sbarrata la strada delle grandi case editrici. Pertanto gli unici disposti a pubblicare questi libri sono i piccoli editori, che vendono molte meno copie e soprattutto pagano molto meno. Così il regime non ha bisogno di zittire gli oppositori. Se li compra direttamente. E non fa rumore. La grande stampa è in mano ai potentati economici, che a loro volta sono in mano alla politica, che a sua volta è collusa con banche, cooperative, assicurazioni e in alcuni casi mafia. Si crea di conseguenza un sistema malato che restringe enormente la libertà di manovra dei giornali. Così, gli oppositori, si vedono sbarrata la strada della tv, sbarrata la strada della grande stampa, sbarrata la strada delle grandi case editrici. Rimane loro solamente la radio, internet e la piazza. I primi due sono enormente frammentati e quindi le singole voci che agiscono in questi ambiti raccolgono un seguito bassissimo: il blog più visitato d'Italia e uno dei più visitati al mondo, quello di Beppe Grillo, ha circa 200/300 mila conttatti al giorno. Neanche la metà di un grande quotidiano e infinitamente meno di un qualsiasi talk show politico o di informazione. E' il regime di nuovo conio, che non ha bisogno di perseguire con il manganello o affini gli oppositori. Li relega in un angolo, li delettima e li intimidisce con insulti, querele e minacce. E se non ne hanno ancora abbastanza e vogliono andare avanti lo stesso, poco importa. Tanto non se li fila nessuno.
Tratto da: http://vocelibera.blog.excite.it




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