di SIMONE PIERETTI LA Lazio è stanca di aspettare le decisioni del River Plate ed è pronta a lanciarsi su Marco Amelia: il portiere del Livorno, da due giorni in ritiro con la propria squadra a Dimaro, ha già dato il suo placet per quanto riguarda il trasferimento nella capitale. Classe 1982, nato a Frascati e cresciuto nelle giovanili della Roma, Amelia è considerato, dopo Buffon, il miglior portiere italiano in circolazione. La Lazio ha già iniziato a sondare il terreno con la società amaranto: Spinelli attende una proposta concreta da parte di Lotito che, a questo punto, potrebbe mettere sul piatto della bilancia la stessa cifra offerta al River - oltre sei milioni di euro - più una contropartita tecnica. Già qualche settimana fa, a margine del Consiglio di Lega, il presidente del club toscano aveva parlato apertamente della trattativa legata a Marco Amelia, rendendo pubblico l’elenco dei giocatori offerti dalla società biancoceleste. A questo punto la situazione è chiara: la Lazio non può attendere oltremodo, ed è pronta a cambiare decisamente rotta. I dirigenti laziali puntano dritto su Livorno. «E’una trattativa che si può fare» continuano a ripetere persone vicine alla società amaranto, ed è la stessa considerazione che sta facendo in cuor suo il presidente Lotito. La Lazio è stanca del continuo tira e molla dei dirigenti sudamericani che da troppo tempo stanno traccheggiando. Ed è stanca di non ricevere notizie precise e concrete sul passaporto di Carrizo, che avrebbe già dovuto ottenere lo status di comunitario e che, ancor oggi, non è riuscito ad ottenere tali documenti, quanto mai preziosi. La Lazio infatti, avendo già tesserato il serbo Kolarov, non potrà tesserare alcun giocatore extracomunitario. La Lazio pretende chiarezza, dall’altra parte dell’oceano la risposta alla situazione del passaporto di Carrizo resta la stessa: fra tre settimane tutto sarà risolto. Nel contempo, di settimane ne sono passate cinque, senza che la pratica si sia mossa di un centimetro. Tra la Lazio ed Amelia l’unico vero problema sembra essere rappresentato dall’ingaggio del numero uno che percepisce un milione di euro l’anno. Il portiere non sembra essere disposto a rinunciare a tale cifra: la Lazio sta cercano di studiare una formula soddisfacente ma non è semplice, non tanto per la cifra in se per se, quanto per la reazione che si potrebbe innescare all’interno dello spogliatoio. I dirigenti della Lazio continuano ad analizzare la situazione, studiano soluzioni alternative, discutono - talvolta in maniera concitata - attendono. Ed è attesa per oggi - al massimo nella giornata di domani - la risposta da parte del Consiglio direttivo del River Plate chiamato a valutare la proposta presentata dalla società biancoceleste. La dirigenza dei Millionarios è spaccata a metà. Domani, dopo la finale della Coppa America, Carrizo tornerà a Buonos Aires, e la sua presenza nella sede del River Plate potrebbe rompere gli indugi e sbloccare la situazione. La Lazio non è disposta ad attendere oltremodo, soprattutto se non avrà garanzie legate al passaporto comunitario del portiere di Santa Fè. Ma la di là del mercato in entrata, i dirigenti dovranno cercare di snellire la rosa di giocatori a disposizione Delio Rossi. Belleri e Tare, già presenti nella lista consegnata da Lotito a Spinelli per arrivare a Marco Amelia, difficilmente potrebbero vestirsi di amaranto: troppi i difensori a disposizione di Orsi che in attacco cerca un titolare dopo la partenza di Lucarelli. Ma nella trattativa con i labronici potrebbe finire un centrocampista: Baronio o Firmani farebbero al caso della formazione toscana. Per Simone Inzaghi resta in piedi l’ipotesi Parma, anche se l’ingaggio piuttosto oneroso dell’attaccante rischia di far naufragare il trasferimento. La Lazio dovrà decidere chi sarà il terzo elemento a disposizione di Rossi: Berni vorrebbe giocare e fare esperienza altrove, Santarelli verrà ceduto in prestito e Zallocco non sembra propriamente adeguato per ricoprire un ruolo del genere vista la giovane età. Dopo la cessione di Quadri all’Avellino, anche Correa sta per accasarsi a Foggia. In partenza anche il difensore Simone Sannibale e il centravanti della Primavera Matteo Merini: entrambi potrebbero finire al Lanciano, in serie C1. s.pieretti@iltempo.it




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