In Galles dei monaci indù combattono per salvare la vita ad un toro malato di tubercolosi. Della serie misteri della fede

Cardiff
Salvo per ora toro con tubercolosi in tempio indu' Shambo, il toro che vive in un tempio indu' gallese e che era stato 'condannato a morte' perche' malato di tubercolosi, per ora e' stato graziato. La campagna di firme organizzata dal centro monastico per convincere i veterinari a non sopprimere quello che per gli indu' e' un animale sacro, ha avuto successo e l'uccisione dell'animale, che doveva avvenire l'altro ieri, e' stata per ora rimandata in attesa che l'assemblea gallese decida a riguardo.Swami Suryananda, del tempio di Skanda Vale, un centro che ogni anno accoglie 90.000 pellegrini di ogni fede religiosa, ha affermato di essere 'incoraggiato' dalla decisione delle autorita' di prendere tempo per decidere sul futuro di Shambo, che per ora resta in isolamento. 'Uccidere non e' in questione.Speriamo di potere instaurare un dialogo costruttivo con l'Assemblea gallese, al fine di trovare una soluzione pratica che possa rispettare i valori della fede indu' come anche le norme sulla sanita' e la sicurezza'.Un portavoce dell'Assemblea ha affermato che i funzionari stanno continuando ad esaminare il caso nella maniera piu' 'discreta e sensibile', ma che per ora, anche se rimandato, il mandato per l'uccisione di Shambo resta valido. (ANSA)
Chi cuole assicurarsi dello stato di salute di Shambo può farlo sulla sua webcam:
http://www.skandavale.org.uk/webcam.htm