



Questa perlina mi era sfuggita.....
Chissà da dove Massimo Fini ritiene provangano i personaggi che compongono i partiti se non dalla società che egli supporrebbe inquinata SOLO SUCCESSIVAMENTE.....
E' da tempo che Fini, dopo una vecchia buona partenza, si è bevuto il cervello.
Ultima modifica di Florian; 10-03-10 alle 14:49
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)




Una "vera porcata" mi sembra eccessivo. Che ci fosse del marcio è fuor di dubbio. Ma una legittima operazione giudiziaria, a causa di alcune toghe oggettivamente politicizzate, si trasformò presto in un massacro ben indirizzato. Ancora oggi mi chiedo come mai il PCI, foraggiato per decenni coi contributi sostanziosi provenienti da una potenza straniera e nemica, ne uscì pulito.
Berlusconi non è del tutto lindo e pulito, probabilmente non ha nemmeno le capacità umane di controllare tutto ciò che fanno le sue svariate aziende, ma ha ogni diritto di protestare contro una persecuzione certamente in atto. Esagera senz'altro coi toni, ma dal suo punto di vista, bhè...meglio farsi seppellire vivo in gattabuia, o meglio rispondere a dovere alle toghe schierate?




Se vuoi il mio parere, semplicemente MSI e Lega peccarono di ingenuità. Ossia, credettero che Tangentopoli fosse l'occasione di una 'rivoluzione' e non un mero rimescolamento delle carte all'interno del sistema stesso.
Berlusconi puntò su Fini anzichè sul Patto di centro perchè il Movimento Sociale Italiano era una forza in ascesa, la DC invece era in caduta libera.
La fiducia di Agnelli e Cossiga a Berlusconi venne data ufficialmente per 'senso di responsabilità', ma, in realtà, aveva l'obiettivo di tentare di influire sulle scelte governative.
E del resto sappiamo tutti quale fu la fine che fece il primo governo Berlusconi. In quel caso la Lega Nord si fece strumentalizzare dalla sinistra per far crollare il governo, proprio come volevano i poteri forti che - spiazzati dall'affermazione del parvenu Berlusconi - premevano per una soluzione istituzionale. Proprio come oggi premono per una soluzione istituzionale che coinvolga Draghi, Fini, Montezemolo e Casini.
Inoltre, sia chiara una cosa: in politica estera, una scelta consapevolmente 'sovranista' è stata fatta dal centrodestra solo recentemente. La linea di politica estera del centrodestra, salvo l'eccezione leghista e - per certi versi - della destra sociale di AN, è sempre stata filo-americana e filo-atlantista. La differenza però stava nel fatto che il centrodestra rappresentava un potere forte - Berlusconi - mentre invece il centrosinistra godeva dell'appoggio dei peggiori: Goldman&Sachs, Soros, De Benedetti, Trilateral, ecc.
Oppure anche queste sono bufale complottiste?hefico:


Florian, non è complottismo ma sono dati di fatto. I viaggi di Di Pietro in America non sono complottismo, ma sono cose avvenute alla luce del sole. La riunione sul Britannia anche.
Se è complottismo puro e semplice smonta la mia tesi.
Ad oggi, se la vogliamo dire tutta, nessuno può incarnare un vero ideale di Destra. Nessuno. Nemmeno i partitini dell'area 'DR'. Anzi: tanto meno loro.Anche se avessi ragione, comunque, resta il fatto che Berlusconi non è uomo di destra, non ha cultura di destra, non ha uno stile di destra, e ha fatto fare brutta figura alla destra.
Perciò, saremo costretti a scegliere sempre il meno peggio.
Ci sta bene così? E' chiaro che è una scelta di ripiego, ma vedi alternative? Io no.
Anche se ci concentrassimo sull'elaborazione culturale, sai che ti dico? Che il problema in fondo non è - solo - la cultura. Una cultura di destra c'è, ferme restando le problematiche di cui parlò Adriano Romualdi 40-50 anni fa. Il problema è il materiale umano.


ma dove la vedi la cultura di destra ? A me sembra al contrario che Berlusconi non abbia mai nemmeno tentato la costruzione di un pensiero politico, nè per Forza Italia nè - sopratutto - per un PDL che è sempre più vuoto di contenuti ideologici. In Forza Italia c'era il mito della Rivoluzione Liberale, declinato in vari modi, adesso c'è il Capo in lotta titanica contro il Mondo. La cultura, nell'attuale PDL, è largamente strumentale alle lotte di corrente. Anzi, col fatto che il PDL è ancora meno strutturato e ancora più autoreferenziale all'interno di Forza Italia, si son messi assieme il peggio del verticismo aziendalista e il peggio del correntismo missino. Ed è un peccato, perchè nei percorsi di alcuni esponenti di destra (da Sacconi neociellino a Tremonti neosociale) l'humus per creare un partito plurale sia a livello di posizioni che di sintesi ideologica c'è.


La scelta sovranista del PDL non esiste, esiste una scelta funzionale agli interessi e alle predisposizioni di Berlusconi in funzione anche del venir meno dell'alleato Bush in America, dai, siamo seri.
Il centrodestra che lotta contro i poteri fortiCi siamo dimenticati che Gianni Letta è stato pure lui uomo di Goldman Sachs e che a lungo il Silvio ha convissuto con i palazzinari avversati da Casa Pound, neh ? Senza considerare tutto il vasto mondo della sanità privata, e non parlare dei rapporti poco chiari di Cosentino e Dell'Utri ...

