COMMERCIO ESTERO: EXTRA UE; CALA DEFICIT, A GIUGNO -165 MLN (2)
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Rispetto al mese di maggio 2007, al
netto della stagionalità, le esportazioni sono aumentate del
7,5% e le importazioni del 2,3%.
Nei mesi di giugno, sottolinea l'Istat, si confermano le
tendenze espansive di entrambi i flussi commerciali, che si
protraggono da molti mesi. La dinamica tendenziale delle
esportazioni risulta superiore da 5 mesi consecutivi a quella
delle importazioni.
Nei primi 6 mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del
2006, le esportazioni sono aumentate dell'11% e le importazioni
del 5,4%. Il saldo è stato negativo per 9.516 milioni di euro,
a fronte di un disavanzo di 12.389 milioni di euro nello stesso
periodo del 2006.
Per quanto riguarda l'analisi per paese ed area
geo-economica, a giugno si registrano variazioni tendenziali
positive delle esportazioni, ad eccezione degli Usa (-0,4%);
quelle più accentuate si hanno per la Russia (+33,3%), per gli
Altri paesi (+26,3%), per i paesi Opec (+24,9%), per i paesi
del Mercosur (+23,1%) e per gli altri paesi europei (+22,5%).
Per le importazioni i più elevati incrementi si sono registrati
dagli Altri paesi europei (+18%), [B]dalla Cina (+15,1%),[(B] dai paesi
del Mercosur e gli Usa (+15%) e dagli Altri paesi (+13%); le
riduzioni hanno riguardato gli acquisti dai paesi Eda (-13%),
dalla Russia (-12,3%) e dalla Turchia (-5%).
Rispetto all'analisi per settore di attività economica, a
giugno, rispetto allo stesso mese del 2006, i maggiori
incrementi delle esportazioni si rilevano per i prodotti
petroliferi raffinati (+56,8%), per i metalli e prodotti in
metallo (+34%), per i prodotti dell'agricoltura e della pesca
(+31,7%), per gli altri prodotti dell'industria manifatturiera,
compresi i mobili (+18,4%) e per le macchine e apparecchi
meccanici (+18,1%). In diminuzione figurano soltanto i prodotti
chimici e fibre sintetiche e artificiali (-5,4%).
Alle importazioni, i più elevati aumenti si sono avuti per i
prodotti petroliferi raffinati (+43,5%), per i metalli e
prodotti in metallo (+36,7%) per i mobili (+23,6%), per i
prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (+17,5%) per
la carta, prodotti di carta, stampa ed editoria (+15,8%) e per
il cuoio e i i prodotti in cuoio (+11,7%). Le diminuzioni
riguardano gli apparecchi elettrici e di precisione (-18,6%), i
minerali non energetici (-4,5%) e i minerali energetici (-4,3%).
(ANSA).





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