



QUESTO e' nazismo.
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La sculacciata è l'atto di colpire ripetutamente le natiche di un'altra persona. Viene inflitta per provocare dolore a scopo punitivo nei confronti di bambini e ragazzi (maschi o femmine) in età scolare. Non si può parlare di sculacciata quando si tratta di una amichevole pacca sul sedere poiché la sculacciata nasce da un rapporto gerarchico in cui uno ha il potere di infliggere punizioni all'altro. In questo preciso contesto la sculacciata e prevede un rituale in cui la fase preliminare ha la stessa importanza di quella esecutiva.
Esiste ampia letteratura ed iconografia a proposito della sculacciata, con particolari riferimenti ai sistemi educativi in vigore nell'Ottocento e primi decenni del Novecento, nei paesi anglosassoni, ma anche in Francia e altrove, dove le punizioni corporali erano molto frequenti sia nelle famiglie che nelle istituzioni scolastiche, religiose e laiche. In tempi più recenti tali sistemi correttivi sono stati dichiarati fuori legge in diversi paesi, mentre in altri sono tutt'ora tollerati.
Lo sculacciatore (termine usato raramente per indicare colui che infligge la sculacciata) è un genitore, o un educatore in ambito scolastico, e lo sculacciando (colui che riceve la sculacciata, normalmente detto "vittima") è un ragazzo che si è meritato una punizione. Nella più classica delle situazioni, descritta in molte cronache d'epoca, racconti ed illustrazioni, la sculacciata vera e propria è preceduta da un severo rimprovero e da una "preparazione" spesso lunga ed accurata. Quando finalmente tutto è pronto, lo sculacciatore è seduto su una sedia e lo sculacciando si trova in posizione prona appoggiato sulle sue ginocchia. In questo modo lo sculacciatore si trova ad avere le natiche dell'altro in posizione ottimale per colpirle e lo sculacciando starà invece piuttosto scomodo e non potrà, tra l'altro, osservare direttamente la zona colpita, essendo pertanto in totale balia dello sculacciatore; questo acuirà il senso di sottomissione inflitto. A volte le natiche sono scoperte (messe a nudo) oppure la vittima è costretta a spogliarsi dalla vita in giù, o addirittura a denudarsi completamente, per aggiungere vergogna ed umiliazione, specialmente quando sculacciatore e sculacciando sono di sesso diverso. Tutto questo ha lo scopo di sommare all'aspetto fisico della punizione quello emotivo, non meno importante, che rende la sculacciata maggiormente efficace. Per lo stesso motivo talvolta l'intera scena si svolge alla presenza di altre persone, ad esempio una classe scolastica, o i parenti della vittima. Durante la sculacciata lo sculacciando può essere costretto a tenere, a voce alta, il conto dei colpi ricevuti. Dopo la sculacciata il rituale prosegue con lo sculacciando che deve ringraziare lo sculacciatore per la punizione ricevuta, dichiararsi pentito e promettere di non ricadere nuovamente nell'errore. Poi viene costretto a rimanere per un po' di tempo a meditare in silenzio, magari in un angolo della stanza, in piedi o in ginocchio, eventualmente con i pantaloni (e le mutandine) abbassati, di nuovo esposto alla riprovazione dei presenti.
Immagine d'epoca di una sculacciata tra donneLa sculacciata può avvenire anche senza alcun rituale e in posizioni diverse. Può essere un gesto molto distaccato, con la vittima completamente vestita, come ad esempio negli anni settanta ed ottanta quando, in alcune zone d'Italia, era pratica usuale infliggere sculacciate alle matricole (studenti del primo anno) delle scuole medie e delle superiori da parte dei colleghi dell'ultimo anno, in una sorta di nonnismo.
Ma la sculacciata può anche coinvolgere la sfera sessuale dato che le mani e lo sguardo dello sculacciatore si trovano necessariamente molto vicini al sesso della vittima. Quando è un uomo a sculacciare una ragazza (oppure una donna con un ragazzo) e magari viene richiesta la nudità della vittima, è inevitabile che si crei una situazione di eccitazione sessuale di uno dei due o di entrambi. In questo caso è più corretto ricorrere alla lingua inglese per differenziare la sculacciata (punizione) dallo spanking (gioco sado-maso).
Ogni singolo colpo inferto al fondoschiena è detto sculaccione (ma in italiano anche la stessa parola sculacciata ha questo significato) e la severità della punizione dipende dal numero di sculaccioni/sculacciate e dalla forza usata per darli. Gli sculaccioni/sculacciate sono, per definizione, quelli dati con le mani nude, ma si usa il termine "sculacciata" anche quando lo sculacciatore impugna oggetti di varia fattura per colpire le natiche. Questi oggetti, oltre ad evitare allo sculacciatore di farsi male alle mani quando la sculacciata si protrae a lungo, servono a produrre alla vittima un dolore maggiore.
Negli ultimi decenni la sculacciata ha assunto anche una valenza erotica quando sia lo "sculacciatore" che lo "sculacciando" sono persone adulte. Questo tipo di pratica (detta spanking in inglese e fessée in francese) è stata celebrata dal film francese La fessée del 1976 del regista Burd Tranbaree, dal film italiano del 1974 La Sculacciata del regista Pasquale Festa Campanile con Sydne Rome, dalla canzone Hanky Panky del 1990 della cantante Madonna e dai libri L'arte della sculacciata del 1989 di Jean-Pierre Enard con le illustrazioni di Milo Manara ed Elogio della sculacciata del 1997 di Jacques Serguine.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sculacciata"






Immaginavo che avresti tirato fuori una cagata del genere...Questi sono i guerrieri fiorentini, vorei vedere uno di voi in mezzo a questa bolgia.
Ripeto A lavorareeeeeeeeeeee... In miniera


I ray ban a goccia venivano portati da tutti negli anni 70, erano di moda come le adidas, sia in Italia che in Europa e Stati Uniti. E mi sembra stupido che una minima parte della popolazione rivendichi l'apparternenza di un determinato ornamento. Minima perchè il 7% è una minima parte.


I Rayban sono americani...io che sono Fascista gli occhiali li compro dal marocchino!


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