L’indifferente

Non è facile per nessuno capire quale giudizio dare sulla riforma delle pensioni approvata venerdì scorso. Ed è doloroso sentire a che punto di durezza arrivino le critiche dall’interno stesso del centrosinistra. Ieri mattina ne abbiamo avuto un esempio durante il dibattito di Omnibus, dove il sindacalista Angeletti è stato costretto ad ascoltare Rizzo (del Pdci) che pretendeva di insegnargli il mestiere. Ma sui due litiganti che cercavano di rappresentare gli interessi dei lavoratori, si segnalava la solare indifferenza, anzi insofferenza di Della Vedova (ex radicale in Forza Italia) per i destini dei lavoratori stessi. Una totale indisponibilità a capire i diritti di chi ha pagato tutti i suoi debiti e ha, anzi, un forte credito nei confronti della società. Per questo era disumana (come la definì Cofferati, che non è stato mai un estremista) la pretesa di questi sedicenti liberali, di abolire l’articolo 18, per consentire ai padroni di licenziare senza giusta causa. E per fortuna hanno perso la battaglia, ma non il vizio.

Maria Novella Oppo