Vi giro questa lettera a M.Blondet, presa da effedieffe.com ('lettere al direttore')
Caro Direttore buongiorno,
su Libero di oggi, pagina 26, in basso, si da notizia di una conferenza stampa, tenutasi a Cortina d’Ampezzo (si noti il luogo: la montagna radical-shic “par excellence”, mica pizza e fichi... che certe orecchie dovessero sentire?), protagonista Ariel Toaff.
Sul palco, insieme a lui, Sergio Luzzatto e Franco Cardini.
Ovviamente ha tenuto banco l’accoglienza che Pasque di Sangue ha avuto nel mondo.
Toaff ha affermato di essere da sei mesi al lavoro sulla seconda edizione del libro (che per molti sarà la prima, data la difficoltà di trovare quella originale - ma in rete si trova tutto grazie al formato pdf...), ove risponderà punto per punto alle critiche ricevute, spesso anche da persone che il libro che stavano criticando non l’avevano nemmeno letto.
Si tratterà di una prefazione di una cinquantina di pagine, di cui Toaff ha letto qualche passo.
Di questi, alcuni sono riportati nell’articolo.
Mi permetto di riportarglieli, dato che mi sembrano in linea con quanto propone la professoressa Abarbanel, ma ampliando il campo d’applicazione, per così dire, da Israele (lo Stato) agli ebrei.
A proposito di uso politico e strumentale della storia ebraica: “Nel caso non si intenda fare apologie o ricostruzioni oleografiche, ecco che si staglia il fantasma dell’antisemitismo”... “conoscere la storia degli ebrei (non dell’ebraismo) uscendo dallo schema della valle di lacrime non può che contribuire a rafforzare l’identità ebraica, con tutti i suoi errori e le sue contraddizioni”.
Gli ebrei stessi “considerano con sospetto chi esce dal cerchio incantato della tradizione. Essi non cercano la storicità del passato ma la sua eterna contemporaneità”.
Parole pesanti oso dire io, dal basso della mia ignoranza.
Se a queste frasi, che par di capire saranno in prefazione, si aggiunge che in Pasque di Sangue (almeno a mio modesto giudizio) si punta il dito soprattutto sull’ebraismo ashkenazita (quello oggi maggioritario e al comando: sono i Khazari, gli altri sono briciole al confronto) “salvando” - per così dire - i Sefarditi, mi sa proprio che Pasque di Sangue 2 (la vendetta?) riceverà accoglienze ancora più violente del primo.




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