Ieri è morto Ingmar Bergman, un grandissimo artista.
Quando muore un uomo, un artista, ci si sente un pò più soli.
Restano le sue opere, testimonianze d'arte contemporanea e di un tempo problematico che falsa le relazioni umane.
Ingmar Bergman, ha avuto il coraggio assoluto di guardare nel profondo dell'animo umano, soprattutto quello femminile, e le donne che ha utilizzato quali interpreti delle tematiche affrontate, sono emblematiche e paradigmatiche della donna e della natura femminile nelle sue espressività.
Personalmente, lo ritengo il più grande autore della storia del cinema, quello che ha lavorato di più sull'essere umano, sulla sua assoluta solitudine, mitigata da brevi sprazzi di allegria e arte.
Addio Ingmar.




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