Inondazioni: 200 morti in Etiopia
Fiume straripa a Dire Dawa
E' di quasi duecento morti il bilancio provvisorio dell'inondazione che ha colpito Dire Dawa, nell'Etiopia orientale. Lo si è appreso da fonti mediche. L'inondazione è stata provocata dallo straripamento del fiume che attraversa la città. Negli ospedali continuano ad affluire le vittime. Decine di corpi sono già stati recuperati, ma si teme che il bilancio del disastro possa diventare assai più grave.
Gli abitanti di diversi villaggi lungo il corso d'acqua sono stati sorpresi nel sonno dall'alluvione e i loro corpi trascinati via dalla corrente. Stando a quanto è stato riferito da fonti locali, per la maggior parte le vittime sono donne e bambini. La Croce rossa si è mobilitata per prestare soccorso alle popolazioni colpite.
Alluvione in Pakistan: decine di morti
Ma il maltempo non ha fatto vittime soltanto in Etiopia. Almeno 40 persone sono morte e numerose altre sono disperse in seguito al crollo di un ponte nel Pakistan nord-orientale, dove negli ultimi giorni si sono avute piogge torrenziali. Da sabato sono stati recuperati i corpi di 40 persone, per lo più nelle acque di un fiume in piena che attraversa Mardan, città una cinquantina di chilometri a nord di Peshawar. In tutto crolli, frane e inondazioni collegati dal monsone hanno provocato in Pakistan nell'ultimo mese la morte di 180 persone.
Tragedia anche in India
Decine di morti e centinaia di migliaia di sfollati sono il bilancio, nello stato di Andhra Pradesh, di tre giorni di piogge monsoniche. "Più di mezzo milione di persone che vivono in dodici distretti sono state sfollate a causa di acquazzoni e inondazioni", ha dichiarato un ministro dello stato meridionale dell'India. Elicotteri e imbarcazioni della guardia costiera sono alla ricerca di 150 marinai dispersi che, nonostante gli avvertimenti, avevano preso la via del mare.




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