eccomi qua, provo ad immaginarmi Cavaliere Bianco. Ho 33 anni (troppo giovane?). Ma potrei averne anche 45, la sostanza non cambia. Si dice sempre che i 30-40enni di oggi sono degli adolescenti mai cresciuti che corrono dietro al calcetto, la "baracca" del sabato sera, la Playstation ... ecc ecc..
Vivo e lavoro a Santa, ma non per il territorio, per cui non ho interessi e/o rendite di posizione da difendere. Penso di avere a disposizione un osservatorio direi privilegiato per almeno proporre una delle possibili soluzioni al declino oramai conclamato della città. Ho figli per cui il destino di Santa mi sta particolarmente a cuore se non altro per loro.
Partiamo dai dati di fatto: Santa è un posto straordinario ove nascere, crescere, imparare e vivere. Sufficientemente vicino alla metropoli ed ai sistemi di comunicazioni globale: due ore dagli aeroporti internazionali, 25 km da Genova, 160 da Milano, per cui non ci si può certo considerare
fuori dal mondo! Il clima è ideale, il territorio è sostanzialmente (con grande fatica !!) tutelato, non mancano ne la tradizione oramai centenaria alla accoglienza e lavorazioni legate al mare ed il suo indotto (pesca e diporto). Allora? direte di cosa ci dobbiamo lamentare? Basta stare fermi che tutto a bene dunque?
Non proprio, accade un fatto negli ultimi 15-20 anni: il mondo circostante si è messo a correre e Santa stando ferma ha perso terreno. Se ne puo' parlare per anni ma è bene mettere dei punti fermi.
Il Cavaliere Bianco dovrà quindi mettere in moto la città per metterla al passo con mondo che corre a rotta di collo. Deve avere coraggio, non cercare il facile consenso e scardinare gli assetti che hanno asfissiato la comunità negli ultimi anni.
Innanzi tutto occorre affrontare il tema della qualità della vita. Un luogo ove è bello vivere è un luogo che attira non solo turisti ma residenti che sono ben piu' preziosi perchè consumano reddito sul territorio.
Un esempio: mobilità ... attenzione non ho usato apposta il termine viabilità... perchè? semplicemente perchè si da per scontato che le persone debbano muoversi per forza con l'auto dentro e fuori la città. E' una bestemmia! Al CB interessa che cittadini e visitatori si possano muovere a loro piacimento ma preferibilmente senz'auto. Il parcheggio di via Favale è, sotto il profilo della mobilità, una "vaccata" (perdonatemi il termine) perchè costringe l'automobilista a entrare in città per sperare di parcheggiare. L'auto va lasciata all'entrata dell'abitato! quindi occorre realizzare parcheggi di interscambio alla stazione, in via buonicontri e azzardo a san lorenzo e trasportare le persone giu' con navette elettriche o meglio con ascensori a cremagliera. Occorre disincentivare l'uso scriteriato del mezzo privato nella circolazione cittadina istituendo bus navetta che collegano mare e campo sportivo senza soluzione di continuità (le recenti ironie sul progetto europeo della navetta automatica come al solito denotano la straordinaria ignoranza che ristagna in città!!) Occorre potenziare il trasporto ferroviario verso santa istituendo una navetta ferroviaria tra Rapallo e Camogli e ripristinando le vecchie stazioni di San Michele e Campo sportivo. Intavolare un discorso proficuo con Portofino per fare si che l'accessibilità auto al borgo sia garantita per residenti e seconde case e per gli altri mezzo pubblico su gomma (elettrico) e battello.Per fare cio' occorre lavorare proficuamente con i vicini e non pensare che siamo un'isola autosufficiente come è avvenuto nel passato con i risultati che si sono visti a proposito di acqua e ospedale.
Mi fermo qui ...per ora, il tema è vasto e merita varie puntate




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abbiamo perso anche noi ! Siamo ancora in tempo.


