



Abbiamo uno dei mercati del lavoro più rigidi dell'Occidente. Per i socialisti come voi ciò è un bene , una tutela. Abbiamo ammortizzatori sociali ridicoli, eppure non vi rendete conto che restando così le cose o irrigidendole ulteriormente non sarà possibile garantire benessere e tutela ad alcuno nei prossimi decenni.
E' una questione di lungimiranza e di cultura economica, che a voi manca. Se ne aveste vedreste in Biagi e nel lavoro che ha iniziato non un eroe, ma una figura geniale , riformatrice e che ha pensato al bene delle generazioni future.


C'è chi la chiama "garanzia per le generazioni future..."
C'è chi la chiama "sfruttamento del lavoro delle generazioni attuali e mancanza di prospettive future per le generazioni a venire..."
Adesso tocca scegliere... mmm scelta difficile.... mmm ma mi mancano le basi di economia per decidere... mmm come posso fare??
Ahh ecco ho deciso...
L'attuale legge? Sfruttamento!![]()


Se tu leggessi invece di sparare sentenze da neo-ometto...
Abbiamo più volte, e mi sono rotto i coglioni di ripeterlo, detto e scritto che Caruso ha detto una stronzata su Biagi.
Il bersaglio doveva essere ed è MARONI.
In quanto al mercato del lavoro....comincia a lavorare e poi riparlane con cognizione di causa.










Non hai la minima idea di cosa tu stia parlando.
Uno dei mercati del lavoro più rigidi dell'Occidente?
Beh, io in Francia, in Germania, in Nord Europa ci sono stato. Il precariato introdotto dalla Biagi non ha eguale.
Vogliamo parlare di come funzionano gli ammortizzatori sociali Mittleuropei? Se li rimani disoccupato facilmente vieni sostenuto nel trovare un altro lavoro, hai un'indennità di disoccupazione ed un tetto sulla testa.
Il peggiore contratto precario Francese è 100 volte più garantista dei Co.Co.Co o dei contratti a progetto. Una mia amica lavorante come cameriera in un Pub per alcuni mesi non solo venne messa in REGOLA (parola sconosciuta alla piccola impresa italiota), ma portò in Italia fior di contributi previdenziali lì regolarmente pagategli.
Insomma il sistema italiano è il più eversivo, il più precario, il più privo di garanzie in assoluto. Non a caso ci si appella 'alla famiglia' ed alla 'solidarietà intergenerazionale' come 3000 anni fa...
Ma se in Italia resti senza parenti, senza casa, con lavoro precario o sotto-pagato finisci per direttissima alla Stazione a dormire coperto da tuo piscio. Cosa che accade molto meno in Inghilterra, Francia, Germania e non accade mai e poi mai nell'europa del nord (Olanda, Scandinavia).
L'altro paragone sono gli Stati Uniti.
Ovviamente l'economia americana e quella italiana non sono né saranno paragonabili neanche tra 400 anni. Un paese con un apparato industriale immenso, con risorse naturali incommensurabili, con una potenza politica e militare prima in assoluto, non è confrontabile alla nostra 'piccola impresa italiota' all'assoluta carenza di materie prime ed ai nostri marescialli con la panza e i binarietti sulla giacca.
E LI il loro mercato del lavoro crea abissi di disuguaglianza sociale abominevoli, il primo paese del mondo in cui il 20% della popolazione vive nel Terzo Mondo (vai nelle bidonville al confine delle metropoli o nelle case-roulotte a vedere se non ci credi).
Qui una simile ipotesi sarebbe solo lo sfacelo.
Quindi le possibilità sono 2:
1- Trasformare l'economia Italiana in quella Americana E POI provvedere a precarizzare il lavoro.
2- Trasformare il Welfare State Italiano in quello nord-europeo E POI provvedere a precarizzare il lavoro.
La 1 Confindustria non sarà MAI in grado di farla, la 2 non VORRA' MAI farla.
Quindi hanno semplicemente precarizzato il lavoro come ai tempi della Rivolta dei Ciompi, creando degli schiavi e sperando di ricavarci qualche solduccio per le loro azienducce truffaldine. Che del resto così ne perdono in 'qualità' e a fronte di qualche euro in più subito secondo me (ma non solo, infatti gli anni Berlusconiani di maggiore precarietà hanno visto l'Italia andare peggio del resto d'Europa) finiscono solo per fottere il loro stesso apparato economico, creando nel frattempo sfiducia politica, divario sociale, odio di classe, instabilità economica, ecc...


Pura demagogia. La soluzione , anche in materia di ammortizzatori sociali, non è aumentare il peso dello stato e della spesa pubblica, ma tagliare lo stato.
Detassare il costo del lavoro permetterebbe agli imprenditori di dare ai lavoratori un salario piu' alto, che oggi è sottratto loro in tasse varie dallo stato. Oggi un datore di lavoro paga 1000 euro ad esempio al lavoratore e in tasse sul lavoro quasi altrettanto. Quei soldi in mano dei cittadini e lavoratori sarebbero gestiti molto meglio di quanto lo possa fare lo stato, e potrebbero permettere forme previdenziali e assicurative private.
Non lamentatevi del fatto che in Italia i servizi e gli ammortizzatori sociali sono scarsi.
Il 61% della spesa pubblica nazionale se ne va in pensioni, quasi venti punti percentuali in piu' rispetto agli altri paesi europei. Iniziamo a toccare le pensioni, a privatizzarle e a capitalizzarle, e poi parliamo di ammortizzatori sociali magari e di maggiori giuste garanzie per i lavoratori.
Il lavoro e il benessere si tutelano creando lavoro e favorendo gli investimenti , cosa che con i costi del lavoro e la rigidità del sistema italiano non è assolutamente possibile. Se invece pensiamo solo agli anziani e ai parassiti, e quasi 2/3 della spesa pubblica se ne vanno in pensioni allora non lamentiamoci della sorte dei lavoratori attuali, che tra qualche anno non avranno nè una pensione nè null'altro da difendere.
Biagi lo aveva capito e se avesse potuto avrebbe continuato in questa direzione. Voi siete rimasti all'età della pietra.