



Non lo implica immediatamente ma dopo non molto tempo. Lo stesso capita in borsa quando le aziende diluiscono le proprie azioni (lì capita in poco tempo, anche se la maggior parte degli investitori non sa o non si è accorta della diluizione, eppure i meccanismi che regolano quel mercato, che poi sono gli stessi che regolano i normali mercati, ovvero la domanda e l'offerta, fanno sì che gli effetti ci siano subito).


Se guardiamo al bilancio di uno stato come a quello di un'impresa (in effetti è assimilabile) il debito è una forma di finanziamento più conveniente del capitale netto apportato dagli azionisti. Quindi avere debiti per finanziarsi non è male. Quello che conta però è la sostenibilità del debito (e soprattutto che le cose che va a finanziare producano utili ovvero nel caso di uno stato crescita economica ma anche corretto funzionamento etc. etc.). In tempi di alti tassi bisognerebbe cercare di ridurre il debito, soprattutto se è già ai limiti della sostenibilità (come per l'Italia).






No sciocchino. Semplicemente, raccogliere liquidità tramite i titoli di debito è molto più conveniente e meno dannoso per l'economia che farlo tramite l'imposizione fiscale, purché la crescita del debito non superi quella della ricchezza prodotta dal paese. È un po' il motivo per cui il trattato di Maastricht s'interessa del rapporto deficit\pil piuttosto che del valore assoluto del debito.
Vorrei per altro chiedere a sicilia_libera se è sinceramente convinto che l'inflazione sia dovuta ai commercianti che vengono a sapere della maggior liquidità in circolazione e alzano i prezzi.


Uno Stato che non sperpera usa i soldi degli investitori per investire a sua volta. Ciò non è realizzabile perchè lo Stato li deve usare per produrre i servizi a causa della mancata raccolta fiscale dovuta a evasione.
Uno stato che non riesce a incassare le tasse è uno sperperone.
I politici andrebbero altro che dimezzati....![]()






Stai dicendo fesserie. Guarda che il debito pubblico non esiste solo nei paesi del terzo mondo come l'Italia dove metà della popolazione è convinta che sia giusto evadere, ma anche nel mondo civilizzato dove gli evasori e i falsobilancisti vanno in gabbia per vent'anni. Non è questione di sperperare, è questione di non strozzare la tua economia con la leva fiscale: se ti servono soldi e per raccoglierli aumenti le tasse, la tua economia ne risente. È meglio finanziarsi emettendo titoli di debito, almeno finché la tua economia riesce a sostenere meglio il costo degli interessi del debito piuttosto che di una equivalente imposizione fiscale.
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