





la risposta è su questo sito, molto ben spiegata.
http://www.disinformazione.it/ragioni_del_debito.htm


Se gli amministratori pubblici si limitassero nelle spese togliendo quanto inutile o superfluo il debito pubblico sarebbe dimezzato. Di fatto si spendono cifre esorbitanti per consulenze, viaggi all' estero e fesserie del genere. Basta guardare striscia la notizia, poi, per rendersi conto di dove sono finiti i nostri quattrini. La vera vergogna è che chi dovrebbe vigilare e controllare non fa una riverita "mazza" mentre il Cabibbo, che è un buffone alla pari di Prodi, trova gli sprechi in mezza Italia.


a parte l'evidente trollaggine con cui tratti argomenti cosi delicati quoto solo questo dei 3 post xchè è l'unico che richede una risposta...
mettiamo che lo stato inizi a stampare denaro per coprire i debiti... il denaro per se nn ha valore proprio il valore e dato dai beni che il paese possiede (riserve auree e valuta pregiata) stampare surplus di denaro sarebbe come emettere assegni a vuoto... certo nn succederà mai.. ma se tutta la popolazione volesse convertire il suo denaro in beni lo stato andrebbe in bancarotta... ma tornado a casi concreti... i beni sono una quantità x aumentando la quantità di denaro si aumenta la possibilità di spesa.. diminuendo le riserve di beni alla fine si scatena un "asta" al rialzo fino che il consumo nn si stabilizza ai livelli precedenti di fatto riportando la situazione al punto di partenza..
ci ha provato la germania nel 1929 a stamparsi il denaro per rifondere il debito di guerra... il risultato fu un inflazione mostruosa.. per comprare un kg di burro ci voleva piu di un miliardo di marchi...




Resto sempre del parere che alla domanda posta da goatrance siano i vari responsabili dei poteri bancari e governativi a darne la risposta, a spiegarci del come e del perché si genera il Debito pubblico...


A questo punto della discussione consiglierei a molti di investire qualche euro in un manualetto di economia. Chiedo a Furbo, che è un esperto, di segnalarne qualcuno.
L'economia non è come il calcio dove tutti possiamo dire la nostra: occorre conoscere i fondamentali.


Quoto Keiros, la sua non è ideologia ma economia di base. Per qualsiasi azienda è più economico finanziarsi con i debiti che con il capitale netto (ovvero nel caso dello stato con le tasse dei cittadini). Ovviamente il debito deve essere solvibile, quindi va raggiunto il giusto mix.


La cosa triste è che i rossi hanno sempre detto che lo Stato non è un azienda. Eppure emette titoli a raffica che fanno un debito pubblico pauroso. Altro che per mafia. Andreotti e Craxi andavano processati per alto tradimento nei confronti dello Stato Italiano. Sono stati loro i primi a creare debito pubblico a montagne.
Berlusconi aveva ragione a intendere l'Italia come azienda se si emettono titoli di Stato, vere e proprie azioni. Se non vogliamo che lo Stato sia azienda, basta dichiarare insolvibile il debito e liquidare gli investitori con un arrivederci e grazie per l'investimento andato male. E stop con i titoli di Stato. Non si può avere l'uovo e la gallina.
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